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Lucca

Al vaglio l’operazione di recupero della grande area

Campo di Marte, alla Sinloc l’incarico per la fattibilità

Campo di Marte, alla Sinloc l’incarico per la fattibilità

LUCCA. «Il presidente della Provincia venga a esporre le sue idee sul futuro del Campo di Marte a Palazzo Orsetti». È l'invito del sindaco nel giorno della Conferenza dei sindaci dell'azienda Usl 2....

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LUCCA. «Il presidente della Provincia venga a esporre le sue idee sul futuro del Campo di Marte a Palazzo Orsetti». È l'invito del sindaco nel giorno della Conferenza dei sindaci dell'azienda Usl 2. Conferenza che vedrà la partecipazione anche di Stefano Baccelli, che ha chiesto di poter intervenire per illustrare la sua proposta. È un sindaco deciso e propositivo, quello che interviene in conferenza stampa. Con le idee chiare e un piano sul Campo di Marte, che vorrebbe definire nel dettaglio, d'accordo anche con la direzione dell'Asl, entro tre mesi. «Il progetto di Baccelli – spiega Tambellini – così come le altre idee che giungeranno nell'incontro del 30 gennaio prossimo a Palazzo Orsetti, verranno sottoposte al vaglio di fattibilità urbanistica, economico- finanziaria e procedurale». Ogni proposta, ogni ipotesi, dunque, sta passando sotto l'occhio delle dovute verifiche, mantenendo fermo l'obiettivo di fondo: creare una cittadella dei servizi alla persona, nella quale far coesistere diverse realtà. Un polo di eccellenza, di area vasta con ambizioni di carattere nazionale o comunque extra lucchese, per la cura, la ricerca e la fornitura di servizi all'handicap e per la creazione di uno spazio di vita e di inclusione sociale per i portatori di handicap rimasti soli dopo la scomparsa dei familiari; uffici e strutture a vocazione socio- sanitaria attualmente dislocate in altre aree del territorio; area del benessere legata alla salute e al fitness, con palestre, poliambulatori, centri di ricerca e innovazione; un campus scolastico, con il trasferimento delle scuole che fanno formazione nel settore dei servizi alla persona. E, infine, l'ipotesi di spostare altri uffici pubblici, come, ad esempio, la Questura. «Dal punto di vista urbanistico – conclude Tambellini – gli architetti incaricati per la redazione del piano strutturale valuteranno in tempi brevi se le caratteristiche dell'area e degli edifici presenti siano tali da poter ospitare le funzioni ipotizzate. Dal punto di vista economico-finanziario, invece, abbiamo dato un incarico a Sinloc (società che promuove investimenti di partenariato pubblico-privato e di sviluppo locale) di valutare la sostenibilità economica complessiva; infine, per quanto riguarda la verifica procedurale, Sinloc dovrà valutare quale sia lo strumento più idoneo per effettuare l'intervento. Stiamo verificando, nello specifico, se esistono le condizioni per svolgere l'operazione anche attraverso forme di partnership con altri enti pubblici e privati, come ad esempio la Fondazione Crl, per poter partecipare al piano, secondo le disponibilità espresse più volte anche dal presidente Lattanzi, non solo attraverso contributi, ma soprattutto mediante investimento di quote di patrimonio».

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