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Assistenza sanitaria sul territorio, preoccupati i medici
LUCCA. Crescente preoccupazione dell’Ordine dei Medici per la situazione che si verrà presto a creare con l’apertura del nuovo ospedale S. Luca, dove troveranno assistenza soltanto i malati acuti....
LUCCA. Crescente preoccupazione dell’Ordine dei Medici per la situazione che si verrà presto a creare con l’apertura del nuovo ospedale S. Luca, dove troveranno assistenza soltanto i malati acuti. Anche ammesso che migliorino le cure per chi ha necessità di interventi chirurgici e altre terapie, il problema per i medici è come sarà organizzata sul territorio l’assistenza per i dimessi e i non acuti e come si assicurerà la riabilitazione necessaria.
In un incontro nella sede dell’Ordine in via Guinigi, il presidente Umberto Quiriconi, insieme ad altri medici, ha espresso il timore che possa accadere come quando entrò in vigore la legge 180 che chiuse i manicomi senza aver prima creato le famose case famiglia che dovevano sostituirli e assicurare assistenza sul territorio.
In un periodo in cui la crisi induce un crescente numero di persone a rinunciare alle cure mediche di cui non possono sostenere i costi, si aggiunge anche il rischio che la già precaria organizzazione dell’assistenza sul territorio porti a ulteriori, gravi disagi con un complessivo peggioramento della salute pubblica.
Per Quirconi è quindi assurdo che si ipotizzino ulteriori tagli alla sanità in periodi come questi, nei quali ci vorrebbe invece un’attenzione maggiore e un impiego di risorse ulteriori per garantire la salute dei cittadini.
Dai medici sono state rinnovate poi critiche sia alla scelta della localizzazione del nuovo ospedale, sia alla logistica: a San Filippo sono presenti problemi di viabilità e congestione che dovevano essere previsti e alla cui soluzione si è pensato troppo tardi.
Altre critiche al modo in cui si è affrontata, da parte delle amministrazioni locali, la questione della territorializzazione dei servizi e dell’utilizzo dell’area del Campo di Marte che presto tornerà al Comune per la parte non utilizzata dalla Asl. Al Campo di Marte l’Ordine vorrebbe tra l’altro spostare la sua sede.
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