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Edilizia in crisi, i Comuni rimborsano gli oneri versati

Edilizia in crisi, i Comuni rimborsano gli oneri versati

Barga, restituiti 100mila euro per nove case ad Albiano e un centro direzionale a Mologno. Casi anche a Castelnuovo

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BARGA. Può sembrare, a sguardo disattento, solo un aspetto tecnico. Ma quello che sta accadendo in più di un Comune della valle è sintomo profondo dlela crisi economica e dell’edilizia in particolare: non si possono spiegare altrimenti, infatti, le richieste di rimborso di oneri di urbanizzazione per strutture progettate e mai realizzate che sono arrivate nelle ultime settimane sulle scrivanie degli uffici tecnici delle amministrazioni. E che, visto che si tratta a volte di decine di migliaia di euro, possono anche rappresentare un problema per le non rosee finanze dei Comuni.

Esemplare il caso di quanto accaduto a Barga. Dove si sono registrati due casi simili. Nel primo, il Comune ha restituito 27.402 euro di oneri di urbanizzazione alla società immobiliare “Albiano sas” e alla società “La nTerrazza di Albiano snc”, che avrebbero dovuto realizzare proprio ad Albiano un fabbricato composto da nove abitazioni. Il permesso a costruire era stato rilasciato a settembre di tre anni fa ma, come segnalato dall’azienda al Comune, i lavori non sono mai partiti e quindi i soldi sono ritornati ai legali rappresentanti dell’azienda.

Simile il percorso di un’altra pratica, riguardante un complesso ad uso commerciale e direzionale nella frazione di Mologno, che aveva avuto il via libera già nel 2008, senza che però poi le opere fossero eseguite. In questo caso, alla titolare dell’autorizzazione (la signora Giovanna Malfatti residente a Viareggio) erano già stati restituiti quasi 12mila euro degli oltre 68mila complessivi: pochi giorni fa è stato determinato di “rilasciare” anche la seconda tranche dell’importo.

E se questi sono esempi di importo elevato, va anche detto che casi del genere ne avvengono anche per interventi più minuti. Come quello previsto da un privato a Castelnuovo, dove un edificio sarebbe dovuto essere demolito per poi arrivare a una ricostruzione con ampliamento: anche in questo caso, però, a distanza di anni dal rilascio del permesso non se ne è fatto di nulla e il proprietario si è visto rimborsare oltre 5mila euro di oneri. (l.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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