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Alberi abbattuti dal forte vento torna la neve in Alta Garfagnana

Alberi abbattuti dal forte vento torna la neve in Alta Garfagnana

Una decina gli interventi dei vigili del fuoco la sera di Natale e ieri mattina per tronchi e rami caduti e che ostruivano la viabilità. La pioggia ha fatto temere un’altra alluvione come quella del 2009

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LUCCA. Pioggia e vento l’hanno fatta da padrone tra Natale e S. Stefano. E ieri è tornata la neve in Garfagnana, da Orto di Donna a San Pellegrino. Pochi centimetri, tanto per imbiancare il paesaggio.

La sera del 25 dicembre forti raffiche hanno abbattuto alberi, tronchi e rami causando disagi alla circolazione in Garfagnana e Media Valle, nella Piana e nella periferia cittadina. I vigili del fuoco dopo le 20 sono dovuti intervenire anche in centro storico per alcuni grondaie o cornicioni pericolanti con il vento che ha danneggiato anche i vetri di alcune finestre. Tra le zone più colpite anche Fosciandora, Molazzana, Gallicano, la Brancoleria e poi in via Nova a Guamo, a Pontetetto (la copertura di una struttura del canile è stata scoperta almeno in parte dalle forti raffiche) e sulla via del Brennero e la via Sarzanese.

Una ventina le chiamate ricevute con richiesta di aiuto da parte di automobilisti in transito e semplici passanti che hanno dovuto fare i conti con rami che hanno invaso la sede stradale, tronchi pericolanti che rischiavano di cadere da un momento all’altro sulle macchine e alberi sradicati dalla forza degli elementi. Per i pompieri è stata quindi una serata di super lavoro che si è protratta anche alle prime ore della mattina di Santo Stefano quando i vigili del fuoco sono intervenuti, sempre per la rimozione di rami caduti sulla sede stradale, nella zona di Vorno.

Rischi idrogeologici. Serchio gonfio, ma non a livelli da destare allarme a Monte San Quirico e Ponte San Pietro, per la gran massa d’acqua che è finita a valle dopo le piogge intense delle ultime ore in Alta Garfagnana e un po’ in tutta la Valle. Se la pioggia caduta per tutta la giornata di Natale fosse proseguita anche ieri c’era il fondato timore che il fiume non potesse più ricevere la portata d’acqua alzando ulteriormente il livello con il rischio tracimazione.

In sostanza lo spettro di quanto accadde a Natale 2009 (l’alluvione che sconvolse l’Oltreserchio) alleggiava tra gli abitanti della zona che hanno atteso con trepidazione gli eventi atmosferici tirando un sospiro di sollievo quando un tiepido sole ha fatto capolino nella tarda mattina di S. Stefano e la pioggia ha smesso di cadere.

Il picco massimo di precipitazioni - secondo l’Autorità di Bacino - è stato registrato a Orto di Donna, nel comune di Minucciano, con 230 millimetri, quindi Casone di Profecchia con 141, Renaio con 142, Borgo a Mozzano con 129, Calavorno 70. A Lucca invece le precipitazioni si è fermate a 32 millimetri.

Per oggi invece le previsioni sono comunque in netto miglioramento e la situazione dovrebbe tornare alla normalità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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