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Malattie polmonari in salita bisogna ridurre il traffico
LUCCA. «I problemi ambientali vanno affrontati seriamente. Il traffico cittadino è il fattore che incide di più sulla qualità dell’aria. Ma perché le azioni siano efficaci è necessario che siano...
LUCCA. «I problemi ambientali vanno affrontati seriamente. Il traffico cittadino è il fattore che incide di più sulla qualità dell’aria. Ma perché le azioni siano efficaci è necessario che siano prese da tutti i Comuni in contemporanea».
In sintesi, è il punto di vista di Alberto Tomasi, direttore del dipartimento di Igiene pubblica del territorio dell’Asl 2 Lucca.
«Oltre al contributo alla polveri fini che può dare il riscaldamento o che può essere conseguente alle condizioni microclimatiche - dice il dottor Tomasi - è indubbio che il traffico cittadino, il fatto di avere in pratica un’autostrada che attraversa la città, è quello che incide di più sulla qualità dell’aria. E il problema, complessivamente, ha un forte impatto sulla salute della gente».
Non a caso, spiega sempre il dottor Tomasi, nel quadro toscano, dove l’incidenza dei tumori è più bassa rispetto alla media nazionale, nell’area nord-ovest della regione, in cui si trova anche Lucca con la sua provincia, si registrano incidenze di tumori più alte rispetto alla media toscana in sé.
«Per i tumori in Toscana va meglio che nelle altre regioni - informa infatti il responsabile dell’Igiene pubblica - ma da noi si evidenziano in modo più frequente tumori e patologie polmonari, legate sì al fumo ma anche all’inquinamento».
«Più percorsi pedonali, un maggiore utilizzo del trasporto pubblico, così come di auto a metano come abbiamo noi all’Asl possono essere azioni simboliche per migliore qualità dell’aria - continua il medico igienista -. Come del resto le targhe alterne, che vent’anni fa sembravano una cosa geniale ma che oggi sono molto meno efficaci, anche perché le famiglie hanno spesso più di un’auto. Quello che è necessario, piuttosto, sono interventi strutturali e prolungati nel tempo».
Tornando sui danni prodotti dal traffico alla qualità dell’aria, il dottor Tomasi ipotizza che sul territorio di Lucca si potrà assistere a ulteriori peggioramenti all’indomani dell’apertura del nuovo ospedale San Luca, a San Filippo. «L’ospedale in quella zona farà aumentare il traffico - dice il medico - con conseguente aumento di emissioni dei veicoli nell’aria».
Una situazione preoccupante insomma, che l’Asl denuncia facendo capire che quello che si rende necessario è una collaborazione stretta fra chi opera in sanità e le pubbliche amministrazioni.
Non ultimo: un modo per proteggersi. Il dottor Tomasi sottolinea che «la vaccinanzione contro l’influenza aumenta le protezioni dai germi e batteri. Chi non l’ha fatta è ancora in tempo».(b.a.)
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