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Via dei Bocchi resta chiusa Segromigno si ribella
Non ancora completati i lavori per il ponte voluto dal Consorzio di bonifica Il vicesindaco Menesini: «Gravi disagi, la ditta deve rispettare gli impegni»
CAPANNORI. Tensione alle stelle in via dei Bocchi, a Segromigno in Piano, con la strada che è rimasta chiusa nonostante le promesse da parte del Consorzio di Bonifica Auser-Bientina di riaprirla entro il 7 dicembre. Già la settimana scorsa erano intervenuti i fratelli Fanini, che in via dei Bocchi hanno le proprie attività commerciali, denunciando perdite considerevoli dovuto all’isolamento forzato causato dalla chiusura della via. Negli ultimi giorni, altri residenti della zona si sono aggiunti al coro delle proteste.
Anche il vicesindaco Luca Menesini ha messo sul suo profilo Facebook una foto del ponte incompiuto e ha invitato la ditta a terminare i lavori nel più breve tempo possibile. «Il tempo per via dei Bocchi è scaduto – scrive Menesini sul social network -. I cittadini, le attività produttive e i residenti stanno vivendo un grave disagio. Il Comune non ci sta, vuole risposte certe in tempi rapidi. Gli impegni con i cittadini si rispettano. Il titolare dei lavori deve fare di tutto per aprire la strada il prima possibile. Noi chiediamo prima di Natale».
E sotto la foto postata dal vicesindaco, si sono scatenati i cittadini con molti commenti e richieste di spiegazioni, che tra le altre cose ieri hanno notato un cambio nella data nei cartelli sull’incrocio tra via dei Bocchi e lo Stradone di Segromigno che riporta una nuova data per la chiusura del cantiere: 18 febbraio 2014.
«Sei mesi non sono giustificabili. Non era necessario fare una mega pista di lancio», dice Patrizia Licalsi. «Questa deviazione tra mattina e sera mi fa perdere 40 minuti al giorno almeno», aggiunge Marco Fusari. «Ma è vero che lo aprono solo in un senso di marcia? Ma è possibile che di una strada a due corsie, per un lavoro inutile, se ne riapra una a senso unico? Dateci risposte. Se ci sono delle penali che pendano sulla ditta che ha ricevuto l’appalto», dice Irene Gradi, che sottolinea abitare proprio in via dei Bocchi.
«Più che un ponte sembra una rampa di lancio della Nasa», commenta Nicola Fambrini. La costruzione del ponte è iniziata in luglio, ma il progetto era stato illustrato dall’allora commissario del Consorzio di Bonifica Auser-Bientina Ismaele Ridolfi alla fine di maggio, in un’assemblea pubblica alla quale aveva partecipato anche il vicesindaco di Capannori Luca Menesini. «Si tratta di un’opera particolarmente importante per la sicurezza della zona e che, assieme agli altri interventi portati a termine in questi ultimi anni sullo stesso Rio Casale e sul Rio Caprio, rappresenta un notevole passo avanti per la prevenzione dal rischio idrogeologico –aveva spiegato Ridolfi – Il cantiere completa un adeguamento più complessivo, per il quale sono stati investiti oltre 2milioni di euro».
La consegna dei lavori sarebbe dovuta avvenire in ottobre, ma già in settembre i residenti avevano iniziato a sottolineare che il cantiere sembrava indietro con gli interventi. A novembre un primo rinvio della consegna, poi la data del 7 dicembre presentata come quella giusta per la riapertura (almeno a senso alternato). Ma il ponte non è ancora stato aperto e via dei Bocchi rimane tagliata in due. Dal Consorzio di Bonifica, ieri, un no-comment. Intanto, a Segromigno si sta spargendo la voce di un’assemblea popolare alla quale i residenti chiederanno agli amministratori del Consorzio e a quelli comunali di intervenire.
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