Il Tirreno

Lucca

Il sindaco infuriato: «Metterò fine al caso proiezioni»

di Barbara Antoni

Tambellini si impegna a compiere verifiche ulteriori La conferma: nessun progetto è mai arrivato al protocollo

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LUCCA. Solo un atto non formalizzato, niente a che vedere con un progetto vero, protocollato, per essere sottoposto al vaglio dell’amministrazione e possibilmente autorizzato. In sostanza l’associazione lucchese Città Infinite che aveva realizzato le proiezioni natalizie e pubblicitarie - poi interrotte dal sindaco - sulle facciate del teatro del Giglio e del palazzo del Monte dei Paschi in piazza Bernardini non aveva alcuna autorizzazione se non un’espressione di condivisione, solo verbale, da parte dell’amministratore interpellato, vale a dire Massimo Tuccori.

Questo il quadro, secondo la ricostruzione del gabinetto del sindaco Alessandro Tambellini. Il quale, per sua ammissione, dichiara di avere già pensato a come mettere fine al caso proiezioni non autorizzate, che scoppia in pratica alla vigilia di Natale.

«Alle cose interne ci penso io», afferma secco Tambellini rispondendo a precisa domanda su eventuali poltrone che potrebbero saltare a seguito di un episodio spiacevole come quello che si è verificato. Tanto più perché il presidente di Città infinite, associazione nata nel 2011con lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale e ambientale, è Giovanni Enrico Arrighini, fratello di Andrea, il super consulente del Comune in materia di turismo e cultura.

«Si è trattato di una leggerezza nel compiere atti precisi - continua il sindaco -, di fatto si tratta di un’emerita sciocchezza. Il Comune non ci rimette nulla, e comunque farò ulteriori indagini, al momento si ragiona sul nulla. Non ho nulla da temere, nemmeno se di questo caso volesse occuparsi la Procura. Quanto alle decisioni da prendere, ci ho pensato da me». Decisioni che al momento il primo cittadino non vuole però rivelare.

La vicenda è maturata nell’ambito dei progetti sulle proiezioni artistiche per abbellire il centro storico nel periodo natalizio. Un’iniziativa nata tre anni fa grazie a Confcommercio, che poi era passata di competenza al Comune.

Quest’anno le proiezioni erano state diciamo così suddivise. Ovvero, è sempre la ricostruzione del gabinetto del sindaco, il Comune ha pensato con le sue forze (e anche con i proiettori acquistati anni fa, anche se non sono bastati e ne sono stati noleggiati altri) a quelle in piazza San Michele, piazza Santa Maria, porta San Pietro e Baluardo San Paolino sulle Mura, dove dall’altra sera campeggia il logo dei cinquecento anni del monumento; in parte queste proiezioni sono state coperte con contributi che la Fondazione Cassa di Risparmio ha elargito nel contesto degli eventi dell’anniversario del mezzo secolo dalla costruzione della cinta muraria.

In piazza Napoleone, altra proiezione artistica, realizzata in sinergia tra Confcommercio e l’associazione Andare oltre si può: un progetto (con tutte le autorizzazioni del caso) realizzato nel contesto di una grande campagna di solidarietà.

Città Infinite si era fatta avanti per occuparsi delle proiezioni sul Giglio e in piazza Bernardini, con un contributo di 4mila euro dalla Banca del Monte e altrettanti da un privato. Sono queste le proiezioni avviate (senza autorizzazione) e poi sospese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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