Il presidio
«Acquisto delle porcellane con l’ok della Fondazione»
Il sindaco Gaddi al contrattacco sul caso delle opere d’arte appartenute a Carlino «La trattativa è iniziata sotto la presidenza Giurlani e si è conclusa con Lattanzi»
CASTELNUOVO. «La Fondazione ha approvato e finanziato tutti i nostri progetti e quei 105mila euro sono vincolati all’acquisto della collezione di porcellane di Carlino». Il sindaco Gaddo Gaddi si difende e contrattacca. Gli altri progetti presentati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca riguardano “Castelnuovo, città della musica”, l’informazione e la formazione della protezione civile ed uno legato alle attività sociali. Dura la replica al gruppo di minoranza Insieme per Castelnuovo ed al Pd: «Si parte davvero male con la campagna elettorale». E sciorina spese della precedente amministrazione.
A Castelnuovo non si parla di altro. Le porcellane antiche della collezione Carlino sono sulla bocca di tutti. Gaddi prova subito a stoppare il rincorrersi di voci: «È un finanziamento ad hoc che non ha compromesso altri importanti investimenti fatti assieme alla Fondazione – spiega Gaddi – il comune spenderà zero euro in questa operazione. È una trattativa già iniziata sotto la presidenza Giurlani e che si è concretizzata con Lattanzi. Siamo stati sorpresi quando c’è stata comunicata la disponibilità del finanziamento, proprio perché la Fondazione aveva già approvato gli altri progetti. Adesso, la Fondazione manderà un perito per valutare la collezione».
I 105mila euro sono per l’acquisto di una parte, l’altra sarà in pratica donata dalla famiglia Andreucci all’amministrazione per un valore maggiore a quei 105 mila euro. «Il nostro rapporto con la Fondazione è sempre stato eccellente come dimostrano i 900mila euro di finanziamenti per interventi nel sociale e non solo – prosegue Gaddi – per questo le accuse della minoranza sono false visto che proprio nel campo sociale abbiamo fatto tantissimo. Mi preme sottolineare che non è stato fatto niente di illegittimo e che a breve avremo ulteriori 12mila euro dalla Fondazione per l’acquisto degli arredi del nuovo asilo nido. Il Pd ci accusa di lasciare la Rocca traballante? Sempre meglio che un ecomostro».
La seconda parte della conferenza stampa è un attacco alla precedente amministrazione: «Gli sperperi della vecchia amministrazione sono tutti documentati – dice il sindaco – tutte spese effettuate senza delibera. Da una fattura intestata a Noi Tv pari a 10.500 euro per servizi e spot trasmessi e mai pagati all’emittente televisiva o ai 10mila euro spesi per ospitare la nazionale di corsa in montagna, migliaia d’euro in rifreschi, addirittura una fattura del ristorante Triti di 400 euro per un non ben precisato pasto datato 31 dicembre 2008. Sono addirittura 23mila 500 euro sperperati in pasti, senza considerare i quasi 28mila euro di costo dell’auto blu, oppure dell’affitto di 400 euro mensili che il comune pagava per la sede di un’associazione amatoriale locale e le faraoniche spese telefoniche di quel periodo. Non vogliamo fare bassa campagna elettorale, ma se ci accusano di falsità lo facciamo. Sto preparando un fascicolo che invieremo a tutte le famiglie di Castelnuovo che racconta i loro 5 anni ed i nostri. Probabilmente non abbiamo fatto quanto potevamo fare, ma lo abbiamo sempre fatto alla luce del sole e con onestà, e facendo il massimo, e anche oltre, per aiutare chi ne aveva bisogno, rimettendoci anche di tasca nostra per il sociale».
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