Il Tirreno

Lucca

IL CASO

Bolletta da 1.681 euro all’utente sbagliato

Bolletta da 1.681 euro all’utente sbagliato

CAPANNORI. Riceve una ingiunzione da una società di recupero crediti per pagare 1.681 euro al gestore del servizio idrico. Ma aveva sempre pagato le bollette e soprattutto non aveva mai sottoscritto...

1 MINUTI DI LETTURA





Riceve una ingiunzione da una società di recupero crediti per pagare 1.681 euro al gestore del servizio idrico. Ma aveva sempre pagato le bollette e soprattutto non aveva mai sottoscritto un contratto con quel gestore. Per vedere riconosciute le sue ragioni si è rivolta alla Federconsumatori e alla fine si è scoperto che si trattava di un caso di omonomia e che il conto le era stato inviato per errore.

Al centro del caso una donna residente nel Capannorese.La signora dopo aver ricevuto la prima ingiunzione di pagamento si era rivolta meravigliata al gestore per chiedere spiegazioni sull'accaduto; nonostante le rassicurazioni ricevute, la problematica non era mai stata risolta. Pertanto, la cittadina si è rivolta alla Federconsumatori.

«A seguito della nostra istanza - dice Fabio Coppolella, responsabile della Federconsumatori - il gestore ha riconosciuto la fondatezza del reclamo e lo storno integrale degli importi richiesti, rilevando che gli avvisi di pagamento erano stati indirizzati alla malcapitata cittadina a causa di un errore di omonimia e che pertanto la stessa cittadina doveva ritenersi assolutamente estranea alla vicenda».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani