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La ricostruzione della natività al centro delle feste di Natale
Tante le mostre in programma sul territorio, con una gran quantità di “capannelle” in luoghi pubblici e privati. Manifestazioni in piazza San Michele, ad Anchiano, a Barga, Ruota e altre frazioni
LUCCA. Piace a credenti e non credenti. Perché fa subito Natale, molto più dell'albero addobbato con palle e fili dorati. Anzi, per molti il presepe rappresenta il Natale nel suo significato più profondo e pieno di simbolismi – la vittoria della luce sulle tenebre, il cammino terreno dell'uomo dall'ignoranza alla consapevolezza, dal sonno al risveglio, dalla morte alla rinascita – tali da richiamare valori universali oggi pericolosamente a rischio come l'umanità, la solidarietà, la celebrazione della vita. Così riesce a unire religiosi e laici. E dietro a un gesto in apparenza semplice e meccanico come la preparazione di una “capannella” - sia scarna sia con tanti effetti scenici - ci può essere un momento forte e unico di rinascita delle coscienze, un richiamo alla ricerca di quei valori. Non si spiegherebbe, altrimenti, la straordinaria longevità e diffusione dei presepi nei paesi e nelle chiese, come dimostrano da una parte i tanti allestimenti, manifestazioni e mostre in programma anche quest'anno sul nostro territorio e dall'altra l'incredibilità quantità di “capannelle” piccole e grandi preparate nelle case, nei negozi, nei bar, negli alberghi e negli altri luoghi di lavoro.
il presepe tradizionale. Ad affermarsi è sempre più il presepe tradizionale, tornato prepotentemente al primo posto dopo che, specialmente negli ultimi anni, era stato sorpassato da interpretazioni più libere e legate all'attualità. In questo solco, poi, s'inserisce l'aumentato interesse verso le rappresentazioni dal vivo, grande tradizione da sempre in tutte le aree del territorio, ma quest'anno ancora più presenti. Per la prima volta sarà un presepe vivente, ad esempio, una delle manifestazioni clou del programma natalizio in centro storico. Domenica 22 alle 16,30 in piazza San Michele i bambini del Coro Arcobaleno metteranno in scena la Natività, sotto la direzione di Cristina Torselli e in collaborazione col comitato San Paolino.
Appuntamenti nei paesi. Dal centro storico ai paesi, torneranno puntuali all'appuntamento, poi, le altre rappresentazioni dal vivo che caratterizzano il periodo delle festività: quelle di Anchiano, Barga e Ruota, antichi borghi che riescono a regalare atmosfere di suggestione e spiritualità. Quelle che non mancheranno nemmeno nei presepi, rigorosamente di tradizione, allestiti all'interno di tre chiese lucchesi: S. Maria Forisportam (più conosciuta come S. Maria Nera), S. Michele e S. Frediano. Ognuna di queste ambientazioni, tutte con statue a grandezza naturale, ha un valore aggiunto. In S. Maria Nera i costumi che adornano i personaggi sono del 1700; in San Michele, dove le statue risalgono agli anni Ottanta, l'allestimento viene curato da un gruppo di cittadini mentre in S. Frediano a costruire l'ambientazione, utilizzando figure degli anni Quaranta e Cinquanta, è la Compagnia Balestrieri. In quest'ultima chiesa, inoltre, ci sarà la possibilità di vivere la Natività anche attraverso l'arte: domenica 22 alle 15 don Agostino Banducci, parroco del centro storico, e Francesco Niccoli, storico dell'arte, proporranno un approfondimento spirituale sui dipinti relativi alla “Manifestazione del Signore” presenti all'interno della basilica.
La proposta di Ciciana. Dove l'attaccamento alla tradizione si sposa pienamente con la passione e la fede è a Ciciana, sede di un presepe poliscenico molto apprezzato e continuamente arricchito(foto accanto). Allestito ininterrottamente da 41 anni, a realizzarlo sono tre abitanti del piccolo paese sopra Ponte a Moriano: Giulio Nuti, 60 anni, Marco Lucchesi e Giacomo Picchi, 40 anni entrambi. «Lo facciamo perché ci piace – dice Nuti – e perché è una tradizione che vogliamo mantenere e lasciare ai giovani. In fondo è una storia, una storia bellissima e piena di significati, da raccontare». Grande cinque metri per dieci, il presepe racconta la storia della Creazione fino all'Ascensione con una voce fuori campo, effetti luminosi e la colonna sonora. In più ci sono i diorami, cubetti da 1 metro e mezzo con i particolari di alcune scene. Ogni volta Nuti, Lucchesi e Picchi arricchiscono la loro creazione con qualcosa di nuovo. Il presepe sarà aperto dal 25 dicembre al 12 gennaio nei festivi.
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