Rossi: fiato sul collo a Trenitalia per la Lucca-Aulla
Il presidente della Regione ha risposto alla lettera inviata dal nostro giornalista sui disagi dei pendolari
CASTELNUOVO. La “giustizia ferroviaria”, il “fiato sul collo”, un tavolo aperto sulle problematiche della rete e un peggioramento della linea a causa degli ultimi eventi sismici.
Il presidente della Regione, Enrico Rossi, mi ha risposto. Sì, ha risposto all’accorata lettera di un pendolare della Lucca-Aulla, ad uno nato e cresciuto a Castelnuovo e amante della sua terra. Non ho cercato scorciatoie, ho scritto al presidente Rossi dalla sua pagina istituzionale sul sito della Regione e ho condiviso il messaggio anche sulla sua pagina Facebook raccogliendo molti consensi. Ho scritto a Rossi proprio mentre ero in treno, nell’ennesima giornata di ritardi, nell’ennesima attesa di arrivare a destinazione. Gli ho raccontato come il treno sia un mezzo importante per la nostra terra, per chi studia o lavora lontano. Lo è perché è più economico rispetto all’auto ed anche per la comodità di potersi rilassare nel tragitto verso casa, se non ci fossero i mille imprevisti quotidiani a rendere il viaggio un incognita. Ho chiesto a Rossi cosa consiglierebbe ad un suo amico o magari a suo figlio se fosse costretto ad essere pendolare sulla Lucca-Aulla e mi sono risposto scrivendogli che lasciare la propria terra sembra la soluzione più semplice ed anche la più dolorosa. Un rischio di spopolamento della Garfagnana, dell’intera Valle a causa di un (dis)servizio che va avanti non da un mese, non da un anno, ma nemmeno da 5 o 10 anni. E chi ci amministra, dalla Regione alla Provincia ai Comuni, che cosa ha fatto in un lasso di tempo così ampio? Se non è cambiato nulla, ma anzi la situazione è peggiorata, la risposta più gettonata è niente. Ed è davvero, immensamente, insufficiente. Negli anni, mi racconta chi ha qualche anno più di me, sono state chiuse le stazioni, ridotte le fermate, soppresse tante corse, ma il servizio è costantemente e inesorabilmente peggiorato.
Nella risposta di Rossi si parla anche di problemi sulla rete per gli ultimi eventi sismici: problemi di che tipo? E quei pochi, ahinoi, treni che arrivano in orario “superano” questi problemi? Non so se ho “colpito” Rossi dove volevo, questa è stata la risposta che ho ricevuto nella mia casella di posta elettronica: «Gentile Signor Dini, ho ricevuto la sua mail e le assicuro che la nostra attenzione sull'argomento trasposto ferroviario locale è alto. A dimostrazione di quanto detto c'è la mia intenzione di cominciare un tour sul trasporto regionale su ferro per verificare di persona le condizioni quotidiane di viaggio di milioni di cittadini, manifestare attenzione per le esigenze dei pendolari e rivendicare quella che ha chiamato “giustizia ferroviaria”, tenendo “il fiato sul collo” a Trenitalia. La verifica di ieri ha avuto come oggetto il treno regionale che di prima mattina dal Valdarno arriva a Firenze, ma siamo purtroppo a conoscenza dell'andamento del servizio sulla Lucca-Aulla. Siamo consapevoli delle criticità che lei richiama nella sua lettera, a cui si aggiungono i problemi sulla rete conseguenti agli eventi sismici, che provocano ritardi significativi e che comportano perturbazioni del traffico sull’intera linea. Rfi ci informa che tali problemi dovrebbero essere risolti entro il maggio 2014. Inoltre abbiamo fatto recenti verifiche con i nostri ispettori regionali e abbiamo rapporti quotidiani sulle criticità che interessano la linea. Già da un mese è stato avviato un confronto con Rfi e Trenitalia sulle problematiche della rete, sulla qualità del materiale rotabile e sulla possibile riorganizzane del servizio per superare lo stato attuale. L'obiettivo è quello di poter disporre al più presto di un piano di intervento complessivo sul quale misurarsi anche con il territorio. La ringrazio per la sua segnalazione e le porgo cordiali saluti». Firmato Enrico Rossi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
