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Una mostra per omaggiare la memoria di Mariù Pascoli
CASTELVECCHIO. Una delle figure più belle del novecento italiano è quella di Maria Pascoli, chiamata affettuosamente Mariù proprio dal fratello Giovanni. Questo è l'anno in cui si celebra il...
CASTELVECCHIO. Una delle figure più belle del novecento italiano è quella di Maria Pascoli, chiamata affettuosamente Mariù proprio dal fratello Giovanni.
Questo è l'anno in cui si celebra il sessantesimo dalla morte della sorella del celebre poeta del fanciullino, avvenuta nel 1953. Uno stretto rapporto legava i due consanguinei, ma la nota più interessante riguarda il grande amore verso l'operato del fratello che ha portato Maria a preservare intatti i suoi carteggi e la casa come si trovavano fino alla morte di Giovanni avvenuta nel 1912.
Ora, il 5 dicembre, a Casa Pascoli, dalle ore 11.15, si ricorderà attraverso una mostra fotografica le gesta di questa grande, ma piccola donna, come definita da Alessandro Adami, presidente della Fondazione Pascoli.
Sicuramente le vanno attribuite una grande intelligenza e amore nonché devoto rispetto per l'operato dell'illustre fratello; infatti, dopo la scomparsa di Giovanni, tenne intatto questo patrimonio lasciandolo così all'intera comunità nazionale istituendo inoltre, sul colle di Caprona, sede della loro abitazione, un asilo per i bambini del luogo sancendo così uno stretto rapporto tra lei e il territorio. Ma, soprattutto, consentendo agli studiosi e agli appassionati del poeta di avere a disposizione una grandissima quantità di materiale sul quale lavorare.
Alla fine, la mostra, che poi proseguirà dal 14 dicembre presso "Le stanze della memoria" nel centro storico di Barga, ma con copie delle foto presentate a Casa Pascoli, sarà il momento per conoscere Maria come una figura satellite, ma non meno affascinante di Giovanni.
Francesco Cosimini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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