«Possiamo essere il caso pilota internazionale»
LUCCA. Sull’appuntamento delle Smart Cities scrive il sindaco, Alessandro Tambellini (presidnente di Logical Town): «Il tema è di grande attualità. Le città sono ormai la chiave del cambiamento...
LUCCA. Sull’appuntamento delle Smart Cities scrive il sindaco, Alessandro Tambellini (presidnente di Logical Town):
«Il tema è di grande attualità. Le città sono ormai la chiave del cambiamento futuro che, come già si vede nel campo energetico, coinvolgerà comparti come l’edilizia e i trasporti, oltre che l'informatica. Fino a qualche anno fa la smart city era una concetto dai contorni indefiniti, ma ora si cominciano ad avere progetti concreti a seguito di investimenti anche abbastanza cospicui. Ecco perché Città Logica segna una sorta di rivoluzione, che prevede lo sviluppo di tecnologie innovative e di attività volte a incrementare l'utilizzo delle energie rinnovabili nell'ottica di un miglioramento della qualità della vita in città. L'obiettivo è ambizioso: promuovere la logistica urbana sostenibile come mezzo per ridurre l’impatto ambientale del trasporto di merci in città e far diventare Lucca la capitale europea della logistica urbana verde.
«Le premesse ci sono tutte: Lucca Port, il centro di smistamento delle merci, è già un caso-studio in Italia e uno dei casi-pilota a livello internazionale. Tanto che amministrazioni e associazioni estere vengono spesso a Lucca per visitare il nostro centro della logistica urbana sostenibile. L'ultima visita, in ordine di tempo, è stata quella dell'Unione delle Camere di Commercio sui trasporti del Lussemburgo. Ma non solo. Logical Town sta sempre più diventando un centro di formazione, informazione e sperimentazione permanente e il comune di Lucca è l'ente capofila di questo ambizioso progetto, confermando così, ancora una volta, la vocazione a diventare punto di rifermento a livello europeo sul tema della logistica urbana ecologica. Infatti sono già numerose le città europee e le imprese a farne parte e altrettante se ne aggiungeranno, tra imprese produttrici di veicoli ecologici, operatori del trasporto, produttori di soluzioni tecnologiche per l'ottimizzazione delle operazioni logistiche, utility, centri di competenza, organismi di ricerca ed università. L'associazione vuole fare "cultura", in modo da creare un network di informazioni che possano spingere anche altre comunità ad approfondire la tematica della sostenibilità».
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