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Lucca

Industriali, Galeotti resta presidente

Industriali, Galeotti resta presidente

È stata confermata all’unanimità durante la riunione dell’assemblea generale che si è svolta a Palazzo Bernardini

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LUCCA. Cristina Galeottti è stata confermata alla guida dell’Associazione degli Industriali della provincia. Il voto è stato unanime e al termine della sua relazione la presidente ha consegnato una medaglia, a nome di tutti gli industriali lucchesi, al dottor Vittorio Armani, già direttore dell’associazione, “a riconoscenza e stima per una intera vita dedicata con impegno e passione alla crescita dell’ associazione”.

Nel suo intervento la Galeotti ha toccato vari punti, dallo scenario dell’economua mondiale e europea, ai tributi e al quadro locale.

E ha sottolineato la necessità di far ripartire gli investimenti in infrastruttiure per la difesa idrogeologica e antisismica.

Nello spirito dell’azione di Confindustria in tema di legalità e trasparenza, l’ Associazione sottoscriverà,nel prossimo mese di gennaio, con la Prefettura di Lucca il protocollo di legalità, stipulato a livello nazionale tra Confindustria e Ministero dell’interno, volto a sensibilizzare tutti gli operatori economici della nostra provincia sull’importanza di lavorare nel rispetto delle regole e secondo principi di legalità e correttezza.

Cristina Galeotti ha poi ricordato che, nell’ottica della riforma del sistema confederale, l’ Associazione ha sottoscritto, con le vicine Associazioni Industriali delle Province di Prato e Pistoia (territoriali che per struttura, per prestazioni erogate e per tipologia di imprese associate, presentano con la nostra marcate affinità), un protocollo d’intesa, che ha visto, in questa prima fase, mettere a fattore comune le rispettive competenze professionali, con un obiettivo di ottimizzare e ampliare i servizi offerti e realizzare economie di scala.

Questa prima fase di tipo federativo non incide sull’autonomia organizzativa, economica e patrimoniale delle associazioni.

Ad essa ne seguirà una seconda, ben più complessa, destinata ad avviare, mediante la sottoscrizione di un protocollo di aggregazione, secondo uno schema proposto da Confindustria, un percorso che porterà in un determinato arco temporale, alla creazione di un soggetto unico, articolato su tre presidi territoriali. La nuova realtà (1.500 imprese associate e 38.000 addetti) permetterà di conservare gli elementi ancora vincenti, valorizzandoli in una logica più aperta, più complessiva.

«Sarà, quindi, - ha concluso - più forte nella rappresentanza di una grande area manifatturiera, che comprende tante eccellenze e competenze (carta, meccanica per la carta e per i trasporti, nautica, lapideo, alimentare, moda, turismo), più efficace nei servizi, con un maggior peso nel sistema di Confindustria e in grado di rispondere meglio alle esigenze delle imprese, obbligate ad operare in un contesto profondamente cambiato».

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