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Bloccati dopo lo schianto al termine di un inseguimento

Bloccati dopo lo schianto al termine di un inseguimento

Tre pattuglie della polizia e una dei carabinieri impegnate a 150 all’ora dal bar Celide a Borgo a Mozzano per fermare un’auto che non si era fermata allo stop. Feriti i due extracomunitari all’interno della vettura

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Un inseguimento protrattosi per una ventina di minuti con punte di velocità che toccavano i 150 all’ora e che è terminato con la Fiat Bravo intestata a un rumeno - che dalle carte risulta proprietario di altre 350 auto - che si schianta contro un palo dell’Enel all’interno di un distributore di carburante a Borgo a Mozzano e i due occupanti - due extracomunitari, uno dei quali con precedenti per droga - che finiscono uno in carcere e l’altro in ospedale. Accade nella notte tra venerdì e sabato e all’inseguimento dell’auto che elude un posto di blocco ci sono tre macchine della polizia - una volante viene speronata dai malviventi con gli agenti che si procurano leggere lesioni. In manette finisce Kabdou Walid, 30 anni, di Casablanca, che si trovava alla guida della vettura e riporta una frattura costale giudicata guaribile in 20 giorni. Piantonato in ospedale l’altro immigrato, Radwan Jarmouni, 20 anni, precedenti per droga, che ha riportato un trauma facciale e se la caverà in un mese. Appena sarà dimesso verrà trasferito in carcere. Nei confronti dei due immigrati l’accusa è di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale oltre al danneggiamento della volante speronata. Sulla Brava - che verrà confiscata e distrutta - non sono state trovate tracce di stupefacente o di merce provento di furto.

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