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La Fondazione può rientrare in Crl
L’operazione passerebbe dalla fusione tra CreBer (della quale San Micheletto è azionista) e Banco Popolare
LUCCA. La Fondazione Cassa di Risparmio potrebbe tornare nuovamente a essere (indirettamente) azionista della Cassa di Risparmio di Lucca. Un’operazione finanziaria che arriverebbe non come atto fortemente voluto dai vertici di San Micheletto, ma che piuttosto sarebbe la diretta conseguenza della fusione per incorporazione tra il Banco Popolare, al quale appartiene l’istituto di piazza San Giusto, e le controllate Credito Bergamasco e Banca Italease. Il tutto dovrà essere sottoposto alle assemblee dei soci delle banche interessate, tutte fissate per aprile, ma con l’approvazione da parte dei due consigli la strada sembra essere ormai spianata. Il Banco Popolare infatti controlla il 77,8% di Credito Bergamasco e un’inversione di rotta a questo punto sembra piuttosto improbabile.
Un altro 11,56% del Creberg è invece controllato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca: si tratta di azioni avute al tempo dell’operazione di “put” che provocò la cessione dell’intera partecipazione della Fondazione nella Cassa al Banco Popolare.
Ora, secondo le indicazioni degli analisti finanziari difficilmente si opporrà a questa fusione e accetterà le nuove azioni, sicuramente più liquide rispetto a quelle del Credito Bergamasco, e con l’alternativa di esercitare un diritto di recesso che per il momento è poco interessante.
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