Il Tirreno

Lucca

A Tianjin in Cina una sezione dell’Istituto “Boccherini”

di Paola Taddeucci

Il progetto viene realizzato grazie al sostegno della Fondazione Banca del Monte Il distaccamento avrà sede nel Campus della creatività che ospiterà anche mostre

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LUCCA. Nasce una sezione cinese dell’istituto musicale Boccherini. Sarà realizzata a Tianjin, a 30 minuti di treno da Pechino. Terza città del colosso asiatico con 14 milioni di abitanti, l’anno scorso ha registrato la più alta crescita economica del Paese e il più alto Pil pro capite. Il distaccamento dell’istituto lucchese avrà sede nel Campus della creatività, un’area enorme all’interno di un parco dove ci sono sette edifici, la mensa, il dormitorio, il supermercato degli studenti e campi sportivi. Ma il Boccherini non sarà solo e dividerà la terra cinese con il conservatorio Verdi di Milano. Una scelta non a caso: le due scuole, infatti, sono state fondamentali per la formazione di Giacomo Puccini, oggi particolarmente popolare in Cina. Il terzo attore sarà il conservatorio della stessa metropoli cinese, istituto dai grandi numeri avendo 4500 studenti e due orchestre stabili, una tradizionale e una sinfonica, di 120 elementi ciascuna. A promuovere il progetto, dal titolo “Le scuole di Puccini”, è l’Associazione sviluppo sinfonico, presieduta dal maestro Alberto Veronesi, che con il campus di Tianjin ha già in atto una collaborazione che prevede attività didattiche e manifestazioni musicali, oltreché scambi tra gli istituti italiani e le scuole cinesi. L’avvio del progetto – sostenuto interamente dalla Fondazione Banca del Monte e della durata di tre anni – è previsto tra pochi giorni, il 9 dicembre, quando partirà il primo corso, dedicato al canto lirico, alla direzione d’orchestra e all’accompagnamento pianistico con un approfondimento delle opere di Rossini e Donizetti. Gli altri corsi, che verranno tenuti anche da alcuni docenti del Boccherini e dal suo direttore Gianpaolo Mazzoli, sono previsti a gennaio (approfondimento su Puccini), a marzo (il madrigale e la musica rinascimentale italiana) e ad aprile (musica barocca). Ogni corso durerà tre settimane. Ma il progetto va ancora oltre e si pone come un’occasione di promozione delle aziende lucchesi a Tianjin. “Attraverso la musica e la cultura – sottolinea Alberto Del Carlo, presidente della Fondazione Banca del Monte – gli imprenditori avranno la possibilità di farsi conoscere e di allargare il loro raggio d’azione attraverso alcune mostre allestite, durante i periodi dei corsi, nei grandi spazi riservati alle fiere e alle esposizioni all’interno del Campus. E l’Associazione degli Industriali ha dimostrato, in questo senso, grande sensibilità, appoggiando l’idea”. Opportunità colta in pieno anche da Artitaly, associazione culturale di Pietrasanta che si occupa di organizzazione di grandi eventi culturali: per marzo, in occasione del corso dedicato alla musica rinascimentale, sta preparando un’importante esposizione relativa a quel periodo storico che susciterà, a detta del suo presidente Massimiliano Simoni, un grande interesse.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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