Il presidio
Consorzio di bonifica, fra i votanti anche i morti
Le liste degli aventi diritto non sono state aggiornate con le successioni Boggi (Unione): «In questi casi gli eredi non possono partecipare alle elezioni»
BARGA. Voto per delega dall’aldilà? Per ora è impossibile, anche se a tanti cittadini è parso esattamente il contrario. Il 30 novembre prossimo, su tutto il territorio regionale, si terranno le elezioni per il rinnovo degli organi politici nei Consorzi di bonifica della Toscana. Che, comunque, saranno ridotti al passato. Una consultazione, questa, che a dire il vero, come quelle passate, sembra interessare a pochi. E infatti, pur non essendoci sondaggi ufficiali, le “proiezioni fai da te” indicano un’affluenza alle urne bassissima. Una partecipazione che sarà ancora più bassa perché, nell’elenco degli aventi diritto al voto, figurano decine e decine di elettori defunti da tempo.
Sì, avete capito bene. Sono giunte numerose segnalazioni di cittadini che, proprietari di terreni sottoposti alla giurisdizione del Consorzio di Bonifica n. 4 (che confluirà nel Consorzio Toscana Nord) e gestito dall’Unione Comuni Media Valle, non possono partecipare alla consultazione perché l’elettore avente diritto al voto è scomparso da tempo. Secondo una prima stima sommaria, si tratterebbe di almeno un centinaio di casi su tutto il territorio della Mediavalle e bassa Garfagnana. Una situazione sicuramente imbarazzante, ma che non ha riflessi nell’andamento delle elezioni, in quanto non c’è bisogno di avere il quorum dei votanti come i referendum. Però, inficia la già non alta fiducia e considerazione della gente comune verso questi Enti, che svolgono opere importanti ma che, a differenza di altre, spesso non si vedono materialmente perché interessano rii secondari, canali e fondi agricoli
. Per far luce sulla vicenda, si è chiamata in causa direttamente l’Unione Comune Mediavalle, che fornisce la sua versione: «Gli elettori sono coloro a cui è intestato il ruolo di bonifica – afferma il presidente Nicola Boggi -, e gli elenchi sono presi dal Catasto, e aggiornati ad inizio dell’anno. Perciò, ci sono delle situazioni pendenti che non si possono sanare, perché gli eredi non hanno ancora provveduto ad aprire la successione o porre la voltura». Una sorta di “scrematura” quindi, perché in caso di comproprietà ad esempio vota solo l’intestatario con la quota più consistente, e in caso di parità quello iscritto prima al ruolo. Ma è clamoroso il caso di gente scomparsa da anni, e che risulta titolare di cartella esattoriale: «Non possono votare gli eredi – affermano dall’ufficio Bonifica dell’ente montano -, perché il voto va a chi paga il contributo di bonifica. Si tratta di elenchi fissati da mesi, e non ci sono possibilità di tornare indietro. Però, queste cose succedono quando non sono state effettuate le successioni, e quindi le cartelle continuano ad arrivare a nome dei defunti. In questa vicenda, il Consorzio è del tutto estraneo». Gli elettori sono i consorziati (cioè titolari di proprietà di immobili e terreni) e hanno diritto ad un voto. Il consorziato può delegare al voto un altro consorziato della medesima sezione e dello stesso seggio. Ogni consorziato può ricevere al massimo due deleghe.
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