Il Tirreno

Lucca

Anche il Comune si muove per salvare il cinema Italia

di Nicola Nucci
Anche il Comune si muove per salvare il cinema Italia

L’assessore Fratello: «Ezechiele è una risorsa importante» E su Facebook parte la mobilitazione degli spettatori

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La sempre più probabile chiusura del cinema Italia e la cessazione delle proiezioni del cineforum Ezechiele ha scatenato una reazione tra gli appassionati del cinema d'autore. Tanti messaggi e commenti postati in queste ore sulla pagina Facebook di Ezechiele dopo l'anticipazione de Il Tirreno sul futuro della storica sala in via Santa Gemma Galgani.

Un coro di preoccupazione e contrarietà all'ipotesi che l'Italia possa chiudere i battenti (sarebbe la terza sala dopo il Pantera e il Nazionale) ed Ezechiele costretto a sospendere la programmazione, privando la città di un punto di riferimento per il cinema d'essai.

L'assessore alla cultura Alda Fratello, interpellata sulla vicenda, assicura che il Comune si impegnerà per trovare una soluzione. «Ho appreso dalla stampa di una possibile chiusura dell'Italia e delle difficoltà per il cineforum Ezechiele che rappresenta un importante riferimento culturale per la città. In questi giorni cercheremo di capire meglio la situazione e vedere cosa possiamo fare».

Sembra di rivivere il film del 2011 quando la notizia della vendita dell'Italia, ufficializzata dalla Curia, provocò una campagna di sensilizzazione di Ezechiele per salvare la storica sala, da tredici anni “casa” del cineforum. Un vero e proprio movimento d'opinione che portò a muovere istituzioni e personaggi di spicco della cultura lucchese, arrivando a raccogliere oltre 2mila firme. Da allora il cinema Italia ha continuato a proiettare i film sia nel fine settimana sia il nelle serate del martedì e mercoledì di Ezechiele.

Adesso la situazione però è più complessa. Il problema più urgente è che dal 1 gennaio infatti si potranno proiettare solo pellicole in formato digitale. E senza l'acquisto di un impianto ad hoc il cinema Italia è destinato a morire. L'investimento è oneroso (si parla di una cifra tra 60 e 100mila euro) e la Curia non pare essere intenzionata a farlo in quanto il cinema è in vendita.

Un'offerta concreta è arrivata da Mimmo D'Alessandro. Il patron del Summer festival vorrebbe trasformare la sala in un locale per concerti, musica e cinema, mantenendo anche il cineforum. Una prospettiva che piacerebbe ad Ezechiele. «È un'ipotesi che ho appreso dalla stampa, on ho avuto contatti - precisa il presidente del cineforum Maximiliano Dotto - certamente sarebbe bello se in caso di vendita l'immobile conservasse una destinazione culturale e noi saremmo lieti di collaborarvi».

Al momento però la trattativa tra D'Alessandro e la Curia è sfumata. Tra domanda ed offerta ci sarebbero circa 500mila euro, senza contare l'investimento per la ristrutturazione e l'adeguamento. Un fatto è certo. L'eventuale mancata digitalizzazione della sala ha bloccato la programmazione del cineforum. L'ultimo film in cartellone di Ezechiele è il 13 dicembre. Poi dopo Natale è tutto appeso ad un filo. I vertici del cineforum per ora non commentano. Sono alla finestra in attesa di sviluppi, sperando ovviamente che siano di segno positivo.

Ma il popolo del cinema, che a Lucca ha una lunga tradizione, è in subbuglio. L'associazione Ezechiele 25,17 (come l'altro cineforum cittadino del Circolo del Cinema al Centrale) organizza film, retrospettive di registi e serate per vedere che un cinema che trova poco spazio nelle altre sale con una programmazione più commerciale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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