Divelti di nuovo i box arancioni che indicano la velocità
MARLIA. A qualcuno i dissuasori di velocità “Velo OK” installati in via dei Masini, a Marlia, proprio non piacciono. I due box arancioni, sistemati in due punti diversi della strada (una delle vie...
MARLIA. A qualcuno i dissuasori di velocità “Velo OK” installati in via dei Masini, a Marlia, proprio non piacciono. I due box arancioni, sistemati in due punti diversi della strada (una delle vie secondarie più trafficate del paese, dove spesso vengono raggiunte velocità molto alte dalle auto e dai camion che la percorrono) sono stati divelti e gettati uno a bordo strada, tra l’erba alta, e l’altro a qualche metro di distanza, in un campo di cardi. È la seconda volta in meno di un mese che i due box arancioni vengono divelti e gettati nei campio che si trovano lungo la via. La prima volta, era il 25 ottobre, solo pochi giorni dopo che i “Velo OK” erano stati installati. «Sono passato da via dei Masini ieri sera tardi (martedì) e ho notato che uno dei due dissuasori non era al suo posto – racconta il consigliere comunale Daniele Lazzareschi – ma era buoi e non ho visto che era stato buttato in un campo. L’altro, invece, era ancora al suo posto». Invece, ieri mattina, tutti e due mancavano all’appello. Uno è stato ritrovato dai cantonieri tra l’erba alta, a poca distanza da dove era stato installato. L’altro, invece, era stato nascosto in mezzo al campo e ricoperto dai cardi coltivati nell’appezzamento di terreno. Se a Marlia c’è chi tenta di liberarsi dei dissuasori con la forza, in consiglio comunale c’è che chiede all’amministrazione di fare luce sulla loro effettiva legalità. Nicola Lucchesi (gruppo misto), pur condividendo la necessità di dissuadere gli automobilisti dall’andare troppo veloci sulle strade urbane, ha però presentato un’interrogazione con la quale chiede i “Velo OK” rispettino le Leggi vigenti in materia di sicurezza stradale, sottolineando che: «La normativa attuale sembrerebbe ritenere non conformi questi dissuasori di velocità salvo pochissimi casi e con specifiche modalità di utilizzo».
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