Il Tirreno

Lucca

Anche a Lucca visite mediche del consorzio dei professionisti

Anche a Lucca visite mediche del consorzio dei professionisti

LUCCA. Che nelle pieghe dei pubblici disservizi si possano inserire e crescere i privati è una vecchia regola del mercato. Questo è avvenuto nel campo della salute pubblica, con gli Studi Medici...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Che nelle pieghe dei pubblici disservizi si possano inserire e crescere i privati è una vecchia regola del mercato. Questo è avvenuto nel campo della salute pubblica, con gli Studi Medici Toscana. A quasi un anno dal lancio il consorzio di medici privati che assicura visite specialistiche entro un massimo di due giorni dalla chiamata e senza far pagare nessun aggravio al paziente, prolifera e si espande.

Ormai sono ben 150 i professionisti che hanno aderito all’iniziativa di Manuela Biscioni, le chiamate che il centro riceve si attestano sulla media di 30 al giorno e sono in costante aumento. Ma se prima l’iniziativa si era limitata a Pisa e al litorale ormai il fenomeno ha dimensioni regionali: «Abbiamo presìdi a Lucca, Pescia, Montecatini, Pistoia, Prato ed Empoli. E riceviamo richieste da tutta Italia, ci chiamano per chiedere come funziona e replicare questo modello».

Le ragioni di questo successo sono da ricercare nella velocità con cui il paziente ottiene la visita. «Garantiamo la visita entro 24/48 ore ma soprattutto a domicilio – spiega Buscioni –. Questo è molto importante per le persone anziane che hanno difficoltà a raggiungere i presidi medici istituzionali».

II consorzio di medici privati vuole riempire tutti i buchi che il sistema sanitario nazionale lascia dietro di sé: «Cominciamo con il dire – continua Biscioni – che al pronto soccorso ormai paghi quasi tutto e se non sei un malato grave le attese sono eterne. Negli ospedali il personale e i posti letto sono sempre più scarsi, quindi capita spesso che comunque si venga rimandati a casa. Poi specialmente a Pisa ci sono gli studenti».

Già, perché quasi tutti gli studenti mantengono il proprio medico di famiglia nella residenza di provenienza: «E le ricette rosse sono regionali, hanno un codice che non permette di essere usate in Toscana». Altro ambito di intervento è quello turistico: «Sempre più spesso i turisti pretendono, in caso di emergenza, un numero da chiamare. Faccio l’esempio di Montecatini: il presidente degli albergatori ha voluto stipulare con noi una convenzione perché i turisti russi in particolare volevano un numero da chiamare che garantisse una risposta rapida oppure avevano bisogno di continuare una terapia anche in vacanza, in quel caso ci inviano la cartella medica e noi la traduciamo».

L’assistenza domiciliare è importante nei casi di degenti oncologici che debbano seguire quella che viene chiamata “terapia del dolore”. Fra le maggiori novità, il test di paternità a valenza legale ed esami per verificare la salute del feto nei casi di gravidanza.

Luca Lunedì

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web