Quindici milioni di danni solo fra Barga e Gallicano
BARGA. È proprio sulle somme per i rimborsi e la ricostruzione, che si sta giocando un'altra battaglia importante. Le cifre occorrenti sono da capogiro: a Barga il fabbisogno è di 6.745.000 euro tra...
BARGA. È proprio sulle somme per i rimborsi e la ricostruzione, che si sta giocando un'altra battaglia importante. Le cifre occorrenti sono da capogiro: a Barga il fabbisogno è di 6.745.000 euro tra somme urgenze effettuate, interventi urgenti e necessari, opere di completamento.
A Gallicano, la stima dei tecnici comunali, è ancora più elevata, e pari a 9,2 milioni. Un quinto di queste è stato già speso per le somme urgenze, ma ci sono stime a "cinque zeri" in merito alle altre necessità ancora non risolte, e anzi aggravatesi dopo gli ultimi eventi. Intanto ieri pomeriggio, negli uffici della Regione Toscana, si è tenuta un'assemblea tra il governatore Enrico Rossi coi vertici della Protezione Civile regionale e una foltissima rappresentanza dei circa 140 sindaci dei comuni danneggiati dalle piogge. Gli amministratori locali hanno chiesto certezze sui tempi di storno delle somme urgenze anticipate con fondi comunali (e siamo nell'ordine di circa 160 milioni di euro) e il finanziamento delle opere necessarie. È stata una riunione interlocutoria, visto che non sono ancora state le tempistiche e procedure per la distribuzione degli aiuti alle famiglie.
Nel corso della riunione, tre sono state le azioni che la Regione ha proposto e che hanno trovato il consenso di tutti: sarà approntata una legge regionale per assegnare un bonus di 3000 euro alle famiglie che hanno un reddito al di sotto dei 36mila euro e che hanno avuto la casa allagata; per le imprese toscane danneggiate, con Fidi Toscana sarà attivata la possibilità di ricorrere a un finanziamento agevolato con un periodo di preammortamento fino a un massimo di 18 mesi; la Regione invierà una lettera al capo della Protezione civile Franco Gabrielli e alla Presidenza del consiglio con la richiesta urgente di erogare 21 milioni di euro, a tanto ammonta infatti la somma dei danni calcolati per le spese di soccorso e le somme urgenze.
«Di fronte a questa utlima emergenza - ha detto quindi il presidente Rossi - è quanto mai necessario lavorare insieme per la piena attuazione della legge 21 che prevede che in Toscana non si costruisca nelle zone ad alto rischio idraulico, e della legge 1 che prevede consumo di suolo zero. È questa la prevenzione primaria, ed è questo ciò che, insieme alle opere, insieme ai ripristini, siamo chiamati a fare subito».
Proprio sul fronte rispristini, la Regione anche sulla base di sopralluoghi e verifiche congiunte fra i settori di ambiente e infrastutture sull'intero territorio toscano definirà l'ordine di priorità con cui agire su tutti gli interventi. (n.b.)
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