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Farmacie Lemmi, okay del tribunale ai tre concordati
Il collegio nomina i commissari giudiziali e fissa a febbraio l’assemblea dei creditori per poter chiudere con l’omologa
CASTELNUOVO GARFAGNANA. Il tribunale fallimentare (presidente Giulio Giuntoli) ha dato l’okay alla richiesta di concordato preventivo in continuità formalizzata in cancelleria nel settembre scorso dal gruppo farmaceutico Lemmi. Si tratta delle richieste per le tre società in accomandita semplice intestate a Italo Lemmi, 45 anni, farmacista, residente a Castelnuovo Garfagnana: la Diadema con sede legale a Marlia, le Farmacie Lemmi con sede legale a Castelnuovo e l’Antica Farmacia Lonate con sede legale a Lonate Pozzolo (Varese). Complessivamente sono nove punti vendita a Villa Collemandina, Coreglia, Pian di Coreglia, Piazza al Serchio, Castelnuovo, Fosciandora, Gallicano, Marlia e Lonate Pozzolo e tre depositi controllati (Castelnuovo, Marlia e Gallarata) oltre al centro direzionale in via Fabrizi a Castelnuovo. Farmacie in cui sono impiegati 35-40 dipendenti e che proseguono regolarmente la loro attività. I giudici hanno dato il via libera al concordato per due ordini di motivi: la continuazione nell’immediato dell’attività aziendale che garantisce occupazione e incremento della redditività derivante da misure organizzative che salvaguardano gli assets aziendali e apporta risorse finanziarie e la graduale cessione - a partire dal 2015 - dei rami d’azienda e degli immobili aziendali.
Nominati i commissari. Il collegio del tribunale fallimentare ha fissato singolarmente per il 20 febbraio la convocazione dell’assemblea dei creditori delle tre società in accomandita semplice mentre il giudice delegato Giacomo Lucente ha proposto come commissario giudiziale il ragionier Enrico Stefanelli - nominato dal tribunale fallimentare - per quanto concerne la «Diadema» Marlia e l’antica Farmacia di Lonate mentre per le Farmacie Lemme è stato nominato il commercialista Claudio Del Prete di Porcari.
Situazione patrimoniale. Per le Farmacie Lemmi il passivo è di quasi 18 milioni e 388mila euro e la proposta concordataria prevede la possibilità di soddisfare i creditori privilegiati in misura pari al 100% su un debito di quasi 3 milioni mentre sui restanti 14,5 milioni ai chirografari andrà circa il 30%. Obiettivo del piano concordatario è quello di recuperare liquidità attraverso la vendita graduale delle licenze delle farmacie e dei beni immobili. Tra quest’ultimi la sede del centro direzionale stimata in 540mila euro, un magazzino in via Fabrizi a Castelnuovo per un importo di 1,2 milioni e un edificio in via Garibaldi stimato in 162mila euro. La cessione delle farmacie di Pian di Coreglia, Coreglia, Fosciandora e Villa Collemandina dovrà avvenire entro il settembre 2015. (l.t.)
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