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Lucca

SCOPERTA E DENUNCIATA DAI CARABINIERI

Badante ruba l’anello della pensionata che deve assistere

Badante ruba l’anello della pensionata che deve assistere

LUCCA. Non credeva di recuperare l’anello con brillante centrale di grande valore economico ed affettivo sottratto all’anziana zia, ma alla fine si è dovuto complimentare con i carabinieri guidati...

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LUCCA. Non credeva di recuperare l’anello con brillante centrale di grande valore economico ed affettivo sottratto all’anziana zia, ma alla fine si è dovuto complimentare con i carabinieri guidati dal capitano Lorenzo Angioni che nel giro di poco tempo sono riusciti a ritrovare la pietra preziosa e a denunciare l’autore del furto: la badante marocchina di 39 anni che la pensionata aveva trattato come una di famiglia.

I fatti. La vicenda nasce in Versilia. L’anziana donna, accudita dalla collaboratrice domestica, si sente male e viene ricoverata in ospedale. Prima di lasciare la casa estiva consegna al nipote un prezioso anello di un certo valore economico, ma di un’inestimabile valore affettivo, affinché glielo conservi. Lui decide di chiuderlo a chiave nella cassaforte a muro. Qualche settimana dopo andando a riaprire la cassetta di sicurezza per prelevare altri oggetti scopre con stupore che quel monile non c’è più. Sparito. Oltretutto manca soltanto quello visto che gli altri oggetti in oro non sono stati toccati. Così decide di sporgere denuncia ai carabinieri di Viareggio. L’uomo però conosce bene anche il comandante del radiomobile di Cortile degli Svizzeri. Gli parla del furto subito e scopre che l’ufficiale sa già tutto. È infatti, per motivi legati ad inchieste sui furti in abitazione, sulle piste del possibile autore: la badante assunta dalla pensionata e che, volontariamente, aveva lasciato la casa poche settimane dopo il furto dell’anello.

Perquisizione. Scatta una perquisizione d’iniziativa nell’abitazione della donna in uno scantinato a Porcari. Lei, prima di stabilirsi lì con il marito, cambia continuamente indirizzo per non farsi scoprire. Messa alle strette la colf confessa: l’anello con brillante è nascosto all’interno del suo armadio. Aveva anche cercato di piazzarlo in un Compro Oro in città (a cui i carabinieri hanno contestato violazioni amministrative per non aver aggiornato i registri), ma non c’era riuscita. Le avevano preso altri monili di sua proprietà dicendole di ripassare più avanti perché in quel momento non avevano clienti interessati.

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