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Violenta le due cugine minorenni e vistosi scoperto fugge all’estero
Lo studente ospite di una zia in Media Valle per circa un anno riesce a nascondere il rapporto morboso A denunciare gli abusi e a far intervenire i carabinieri un insegnante della ragazzina di dodici anni
MEDIA VALLE. Abusate ripetutamente dal cugino orco che approfitta della loro ingenuità per violentarle a turno nella casa in cui è ospite della zia in un paese della Media Valle. Lui, 23 anni, originario del Sudamerica, era arrivato in Media Valle per ragioni di studio nel 2010. Accolto a braccia aperte come un figlio dai parenti che sino a quel momento non conosceva affinché potesse avere un futuro migliore. Invece, stando all’accusa, nel periodo che va da agosto 2011 a marzo 2012 approfittando dell’assenza della zia impegnata a lungo fuori dall’abitazioni per ragioni di natura familiare e di lavoro era riuscito a circuire le due cuginette che restavano sole a casa con lui quando rientrava da scuola. All’inizio cattura l’attenzione della cugina adolescente non ancora diciassettenne. Di giorno si apparta con lei in una stanza, di notte apre la porta della sua camera da letto per avere un rapporto sessuale. Ma con il passare dei mesi le sue attenzioni morbose si spostano verso la cuginetta più piccola: una bimba di 12 anni. La ragazzina lo venera e pende dalle sue labbra com’è normale a quell’età. E lui approfitta della circostanza per avere con l’adolescente che frequenta le scuole medie un rapporto sessuale completo.
L’indagine. La storia va avanti per quasi un anno senza che la mamma delle due ragazzine, separata dal coniuge, possa avere dei sospetti. Ma all’inizio del 2012 la situazione precipita e alla giovane madre cade il mondo addosso. A denunciare quanto sta accadendo è il mondo della scuola e in particolare un insegnante della media che frequenta la bimba più piccola. Durante un lavoro in classe la dodicenne confida all’insegnante di aver rapporti sessuali con il cugino che reputa essere una sorta di fidanzato ufficiale. L’insegnante ne parla con la preside e vengono subito informati i carabinieri e la procura della Repubblica. Ma la verità choc non finisce lì perché la giovane madre scopre che la figlia diciassettenne aspetta un bambino. E il padre è proprio quel nipote che lei aveva accudito per quasi tre anni come un figlio. Una mazzata che le sconvolge la vita.
Fuga all’estero. Lo studente sudamericano finisce iscritto nel registro degli indagati per duplice violenza sessuale aggravata dal rapporto con un minore al di sotto dei 14 anni. Prima delle conferme avute dal pubblico ministero e dal gip nel corso dell’incidente probatorio svoltosi in tribunale e a cui hanno preso parte le assistenti sociali e gli psicologi l’indagato capisce che rischia di finire dietro le sbarra e prepara la fuga. Acquista un biglietto aereo di sola andata per il Sudamerica e fugge dalla casa che lo aveva ospitato senza dare spiegazioni plausibili alla zia. La vicenda è approdata alla fase processuale e la sentenza è attesa nei prossimi mesi.
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