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Nuovo tetto, il progetto c’è si attende l’ok delle Belle Arti

Nuovo tetto, il progetto c’è si attende l’ok delle Belle Arti

LUCCA. Il progetto della nuova copertura del mercato del Carmine c’è, i tecnici del Comune lo hanno completato. Adesso è all’esame della Soprintendenza, il cui nullaosta è indispensabile per far...

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LUCCA. Il progetto della nuova copertura del mercato del Carmine c’è, i tecnici del Comune lo hanno completato. Adesso è all’esame della Soprintendenza, il cui nullaosta è indispensabile per far partire l’iter dei lavori.

«Per un edificio come il Carmine, di grande valore storico e architettonico - spiega l’assessore al commercio Giovanni Lemucchi - sono richieste molte accortezze, e la Soprintendenza sta vagliando il progetto dei nostri tecnici. Quanto alla tempistica, non si tratta di lavori molto lunghi. Mediamente dovrebbero occupare circa un mese e mezzo. Confido, come già anticipato, di riuscire a eseguirli entro la primavera del 2014».

Il rifacimento della copertura del Carmine gode di un sostanziale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca dell’importo di 150mila euro, disposto lo scorso mese di luglio. Dal precedente mese di aprile infatti la situazione del tetto era peggiorata: aveva evidenziato buchi e durante le piogge primaverili più volte il chiostro si era allagato.

Preme il rifacimento del tetto del Carmine, ex cuore pulsante del commercio del centro storico. Perché rappresenterà una sorta di ripartenza per una struttura così tristemente degradata, abbandonata - per motivi diversi - da tanti dei negozianti che lo occupavano.

In attesa del via libera della Soprintendenza al progetto della nuova copertura, l’amministrazione comunale si sta dando da fare per reperire altri fondi con cui procedere intanto ad alcune migliorie della zona del chiostro.

In particolare, si cercano fondi presso la Regione e il ministero dei Beni culturali. Buone speranze sembrano esserci per entrambe le fonti. «Anche piccoli miglioramenti apportati alla struttura - sostiene Lemucchi - possono contribuire al suo rilancio, a infondere entusiasmo in esercenti e privati che potrebbero decidere di aprire nel chiostro una nuova attività. Il Carmine continua a rappresentare una priorità per noi. L’importante è partire».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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