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Muore in moto contro un furgoncino
Incidente all’incrocio di via delle Città Gemelle, la vittima era un addetto alle vendite del centro commerciale Carrefour
LUCCA. Lo scontro è stato violentissimo, a quell’incrocio teatro di tanti altri incidenti. Un impatto terribile che non ha dato scampo a un addetto alle vendite del centro commerciale Carrefour della Ss Annunziata: Luca Tomei, 50 anni, residente a Montuolo, una moglie e un figlio di 10 anni, è morto sul colpo. Si è schiantato con la sua Ducati con un Fiat Doblò al semaforo di via delle Città Gemelle, all’incrocio con via San Donato.
Secondo i primi rilievi della polizia municipale arrivata a San Donato sotto il comando dell’ispettore Giuseppe Zanfabro, la moto aveva da poco superato il cavalcavia ed era diretta verso l’autostrada mentre il furgoncino, guidato da un operaio di 46 anni della ditta Del Debbio, da via San Donato stava andando in direzione di Meati.
Adesso gli agenti del comando di piazzale San Donato stanno lavorando per ricostruire la dinamica, anche sulla scorta di alcune testimonianze.
Sembra che Tomei rendendosi conto dell’improvviso ostacolo abbia frenato, finendo per perdere il controllo del mezzo che è finito con estrema violenza contro la fiancata destra del Doblò. Il motociclista indossava il casco, ma non è bastato per salvarlo: troppo grave il trauma cranico.
Mentre la polizia municipale stava eseguendo i rilievi, dall’incrocio è passato il fratello della vittima. Ha riconosciuto la moto, è sceso di corsa e con il cuore in gola ha chiesto notizie di Luca, che il carro funebre aveva nel frattempo trasferito all’obitorio del Campo di Marte. È toccato all’ispettore Zanfabro comunicare la terribile notizia.
In poco tempo la morte di Tomei ha fatto il giro della città.
«Era una persona buona e capace, sono addolorato - commenta Massimiliano Bindocci, segretario Filcams Cgil -. Avevamo lavorato insieme alla Soffass di Porcari, lui tra l’altro era nostro rappresentante sindacale e rappresentante per la sicurezza. Una persona seria. Tutto il mondo sindacale è in lutto».
Tomei, che aveva il diploma di geometra, lascia la moglie Silvia, commerciante, e il figlio. Era appassionato di moto, in particolare della Ducati. «Aveva fatto dei bei viaggi con la motocicletta - racconta Umberto Franchi della Filcams Cgil - e ci eravamo ripromessi di farne uno insieme, con le nostre mogli. Luca era stato assunto diversi anni fa da Carrefour che poi lo aveva licenziato. Ma avevamo impugnato il provvedimento e il giudice ci aveva dato ragione, reintegrandolo. Era una persona eccezionale, ci mancherà».
Il sostituto procuratore Lucia Rugani ha disposto l’esame esterno del cadavere, effettuato ieri dal dottor Stefano Pierotti. Stamani saranno decisi data e orario dei funerali, effettuati dalla Misericordia.
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