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Un’occasione colta a metà ma i benefici ci saranno

Un’occasione colta a metà ma i benefici ci saranno

Le categorie del commercio analizzano l’evento in diverse sfaccettature «Scarsa visibilità, poco coordinamento logistico, comunicazione da migliorare»

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LUCCA. È valsa la pena di stare sulla scenda di un Mondiale: l’effetto cassa di risonanza si potrà vedere, se non in modo diretto, nel contesto della promozione che l’evento ha fatto della Toscana. Ma qualcosa di più ci poteva essere, per Lucca.

In sintesi, seppure con lievi distinguo, è il giudizio che le categorie commerciali - Confesercenti e Confcommercio - danno sull’immagine di Lucca uscita dal Mondiale.

«La visibilità mediatica, seppur modesta, c’è stata - dice il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini -. Rispetto alle aspettative che tutti avevano, Lucca è stata marginale e marginalizzata dall’organizzazione dell’evento. Difficile individuare i responsabili, cosa si poteva fare o no: lo sforzo, l’iniziativa di Lucca sono stati frenati a livello burocratico, sono stati fermati gli input dal territorio. Ma sono convinto - aggiunge - che i benefici della promozione della Toscana nell’ambito di questo evento ricadranno anche sul nostro territorio».

Pasquini non risparmia frecciate. «Le aspettative di visibilità di Lucca erano più alte - continua -. Il fatto è che doveva essere un Mondiale della Toscana e invece l’evento è stato molto legato a Firenze. Ma - ribadisce - penso che l’impatto economico, seppure diretto sul capoluogo regionale, si risentirà anche da noi».

«Ospitare una manifestazione di questo genere - considera Giovanni Martini, presidente della commissione centro storico di Confcommercio - non può essere che positivo, oltretutto in una stagione che comincia a non essere più alta come l’estate. I pubblici esercizi nelle strade del centro interessate dalla corsa hanno dovuto smontare tutti gli allestimenti esterni, e lo hanno fatto volentieri. Ma con l’organizzazione dell’evento poteva esserci un coordinamento migliore. L’aspetto della logistica è quello che ha sofferto di più. L’amministrazione comunale invece è stata molto disponibile con i commercianti».

«Se riusciamo a coordinarsi meglio, anche l’evento riesce meglio - continua Martini -. Del resto, credo che si potesse migliorare anche l’aspetto della comunicazione e della promozione: le manifestazioni sono vissute quando si sa che si fanno. E poi ci si è messo il brutto tempo. Sono sicuro che se invece ci fosse stato il sole, la città sarebbe scoppiata di persone. È la mia supposizione: purtroppo rimarremo col dubbio. La riprova sarà difficile da fare».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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