Alce, proroga fino al 2016 per costruire la centrale
Decisione della Conferenza dei servizi per le biomasse del Serchio. Insorge il Comitato dei cittadini: «Questa è una spada di Damocle sulle nostre teste»
BAGNI DI LUCCA. Biomasse del Serchio, la ditta proprietaria dell’autorizzazione unica per la realizzazione della centrale a legna nell’ex Alce, avrà a disposizione altri due anni per costruire l’impianto, con termine prorogato fino al 2016. Questa la decisione maturata in seno alla Conferenza dei servizi dopo che il dirigente dell’ufficio ambiente Roberto Pagni aveva sollecitato un chiarimento sulla tempistica di esecuzione dei lavori alla società stessa. Due le posizioni sostenute: Biomasse del Serchio riteneva di dover costruire l’impianto entro 36 mesi dall’eventuale aggiudicazione degli incentivi; l’ufficio ambiente aveva il dubbio che a determinare il conteggio dei tre anni entro cui realizzare la centrale fosse la data di inizio lavori, comunicata il 19 maggio 2011. Ora la scelta di concedere all’azienda una proroga fino al 2016 in base al Decreto del Fare.
Dura la reazione dei membri del Comitato: «Questa è una spada di Damocle sulle nostre teste. Dopo la mancata partecipazione di Alce/Biomasse del Serchio alle aste al ribasso per l’assegnazione degli incentivi alle rinnovabili per il 2014, da più parti del mondo politico giungono informali rassicurazioni sul fatto che “tanto l’impianto a biomasse dell’Alce non lo faranno”. Anche molte persone credono che ormai l’impianto non verrà costruito e, comunque, confidano nell’azione dei Comitati e dell’amministrazione comunale. Il fatto che l’azienda abbia disertato le aste per l’assegnazione degli incentivi non deve invece indurre in errore. I detentori dell’autorizzazione sono oggi più che mai interessati a mantenere il più a lungo possibile il diritto acquisito, per poterlo spendere sul mercato alla prima buona occasione».
Chiara Lammari
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