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Club Forza Italia, prime adesioni ma anche diversi distinguo

Club Forza Italia, prime adesioni ma anche diversi distinguo

Si iscriverà Ravenni già coordinatore del Pdl, niente da fare per gli ex sindaci Favilla e Fazzi Fava guarda alle sue radici politiche di destra, Baudone spiega: «Mai con gente come Verdini»

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LUCCA. Le prime adesioni ci sono. E l’obiettivo è creare una rete capillare con la presenza (se possibile) in ogni frazione del comune. I club di Forza Italia arrivano anche a Lucca. In consiglio il presidente Marco Martinelli chiederà di cambiare denominazione al gruppo Pdl e intanto lancia l’invito ad aderire a “Rialzati Lucca” (info e iscrizioni al 393 6000900). «È il primo di una serie di club - spiega il consigliere comunale Mauro Macera - Saranno strutture agili, composte al massimo da una quindicina di persone. Vogliamo diffonderci in tutto il territorio comunale per portare avanti la politica di Berlusconi».

È convinta l’adesione di alcuni esponenti storici del centrodestra lucchese, garantisce Macera. Che preferisce non fare nomi, ma intanto è certo che a pagare la quota di iscrizione sarà l’avvocato Franco Ravenni, ex coordinatore provinciale del Pdl: «Ci sarò, certo. Sono sempre un fedelissimo di Matteoli. Ma non intendo fare politica attiva: non ne ho voglia, penso di aver già dato tanto».

I club non interessano invece a Lido Fava, capogruppo di Liberi e Responsabili. Spiega di avere altri obiettivi: «La mia strada è a destra, non è Forza Italia. Voglio tornare alle mie radici, che non rinnego e anzi delle quali vado orgoglioso. Mercoledì sera sarò al talk show con donna Almirante e Storace (ne parliamo in altro articolo, ndr) perché quella è la mia parte politica. Sinceramente, sono stufo di ex democristiani ed ex socialisti. Magari gente perbene, rispettabilissima, ma la mia storia personale è un’altra. Detto questo, mi auguro sia possibile ricucire a destra e creare un’alleanza a livello nazionale».

Chi sperava che due ex sindaci entrassero nel club “Rialzati Lucca” resta deluso. Pietro Fazzi se la cava con una battuta: «Sto andando al mare». Poi precisa: «Il club di Forza Italia? Non ci pensato, non ci ho messo la testa. Mi occupo di argomenti locali».

Nessun coinvolgimento in vista neppure per Mauro Favilla: «Non ho intenzione di impegnarmi in alcun movimento politico. Sono legato al mondo di centro, quello dei moderati, però non ho più intenzione di svolgere un ruolo attivo nella politica. Quindi, non mi iscriverò. Sempre disposto, invece, a aiutare chi affronta i problemi della comunità». Ma senza tessere in tasca, insomma.

Al progetto di Berlusconi e alle ricadute in sede locale dà una spallata Giuliana Baudone, per anni paladina della destra in consiglio regionale e comunale. «Il club di Forza Italia?Non ci penso neppure. Figurarsi se voglio avere a che fare con Verdini o la Santanchè... E Berlusconi, poi: parla di liberismo, ma è solo un libertino.. No, guardi, leggo di appelli ridicoli quando il Paese affonda e i politici sono lontani anni luce dalla gente». Baudone, che ora segue il gruppo dell’imprendire Vecchioni, spera in una rifondazione del centrodestra lucchese: «In Regione siamo i nostri rappresentanti Del Carlo e Bartolomei non incidono. In consiglio non mi convince l’opposizione portata avanti da Martinelli. Peccato, Lucca avrebbe bisogno di ripartire in grande stile».

Duccio Casini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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