Vino e artigianato: il Ciocco festeggia l’arrivo dell’autunno
Domani e domenica la prima edizione della kermesse In mostra anche i prodotti d’eccellenza della gastronomia
BARGA. Due giorni a base di prodotti tipici, storia, buona musica. Domani e domenica, nell’incantevole scenario de “Il Ciocco hotel & resort”, si terrà la prima e attesissima edizione della Festa d’autunno.
La grande tenuta che sovrasta Castelvecchio Pascoli sarà il teatro di un grande evento itinerante tra stand di prodotti artigianali (nella caratteristica Piazzetta) ed enogastronomici (sulla Terrazza panoramica), tra degustazioni di vino (nella storica Cantinetta) ed esposizioni artistiche (nella grande Piazza del parco). Inoltre, ci saranno spazi e manifestazioni per gli amanti dello sport ed animazione per bambini.
Ma, parlando di autunno, questa kermesse sarà naturalmente caratterizzata da una mostra – mercato che coinvolgerà oltre quaranta espositori di altissimo livello, alcuni dei quali (come L’Antica Norcineria e Vecchio Mulino con prosciutto bazzone e prodotti tipici, i formaggi del Caseificio Bertagni, il Consorzio del Farro della Garfagnana) provenienti dalla Valle del Serchio.
Ma ci saranno anche altre eccellenze dell’artigianato italiano provenienti da tutta la Penisola. All’interno del complesso turistico, poi, ci saranno due appuntamenti culturali importanti: la mostra “Non c’è autunno senza ritorno”, un momento istituzionale dedicato all’emigrazione dalla Valle del Serchio, ai suoi protagonisti, alle sue storie (domenica 22 settembre alle 11); e “Fameadarte”, un’esclusiva performance con cena che vedrà come protagonista Andrea Salvetti, noto artista che mixa architettura e cibo e realizza vere e proprie opere d’arte commestibili, cuocendo i cibi per diverse ore in forme scultoree di alluminio su un grande braciere a cielo aperto (sabato 21, dalle 18).
Dunque, con la “Festa d’autunno”, il management cambia la sua strategia di marketing, avvicinandosi sempre di più al territorio. Un’azienda integrata con le eccellenze che la circondano: «Quella in atto è una strategia di riposizionamento della destinazione - , dicono gli addetti ai lavori -.
«La destinazione deve diventare la Valle del Serchio stessa, un obiettivo che può essere raggiunto solo facendo rete tra gli operatori presenti sul territorio. Destination management è riposizionamento del Ciocco nell’immaginario collettivo, a partire dalla percezione di coloro che nella Valle vivono e lavorano e viaggiano inevitabilmente in parallelo».(n.b.)
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