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«Un blitz in difesa dei piccoli ospedali durante i Mondiali»
MARCELLO PISTOIESE. «Se le istituzioni non ascoltano, ci penseremo da soli a far parlare il mondo dei tagli alla sanità toscana». Le intenzioni espresse da Umberto Sereni, ex sindaco ed attuale...
MARCELLO PISTOIESE. «Se le istituzioni non ascoltano, ci penseremo da soli a far parlare il mondo dei tagli alla sanità toscana». Le intenzioni espresse da Umberto Sereni, ex sindaco ed attuale presidente del Comitato in difesa del cittadino di Barga, sembrano pronte a tradursi in fatti. I Mondiali di ciclismo che si terranno i Toscana dal 22 al 29 settembre sono un’occasione servita sul piatto d’argento per protestare contro lo smantellamento ed il depotenziamento dei piccoli ospedali di fatto operati dal piano sanitario regionale. L’ex sindaco garfagnino, che aveva già avanzato la proposta durante la rimostranza organizzata dal gruppo Pettorine “Montagna Pistoiese” in occasione della gara podistica Pistoia-Abetone, ha ribadito la necessità di una protesta eclatante. L’idea è piaciuta ai colleghi pistoiesi dell’associazione Zeno Colò e gruppo Pettorine che si dicono pronti a sostenere l'iniziativa. «Il movimento è tutto – spiega Sereni– la situazione drammatica dei nostri piccoli ospedali è di estrema chiarezza, un’agitazione percorre la Toscana eppure non riesce a trovare visibilità al di fuori delle località, spesso marginali, dirette interessate. I mondiali sono un’occasione da prendere al volo per far parlare di ciò il mondo intero. Siamo in guerra – scherza l’ex sindaco – poiché giudico un attacco la distruzione del tessuto sanitario regionale. Che guerra sia, pacifica ovviamente. I fatti valgono più di cento assemblee pubbliche, iniziative lodevoli, ma in cui si continua a parlarsi addosso senza arrivare a niente».
«Volete mettere – prosegue – un esercito di 500 cittadini da tutta la Toscana pronti a scorrazzare per le località toccate dal mondiale, a scendere in strada o infilarsi, nei momenti più opportuni, davanti alle telecamere? Il solo pensiero di questa minaccia, capace di sviare il programma e l’attenzione mediatica, basta a creare disagio e far sobbalzare dalla sedia chi di dovere». Adesso non resta che mettere insieme le forze, operazione che avverrà a breve con un nuovo incontro aperto ai comitati sorti in difesa degli ospedali toscani».
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