Il segreto di Gombereto, il paese “autogestito”
L’associazione paesana ha realizzato le ristrutturazioni di piazze ed edifici Collaborano anche i tanti stranieri che si sono stabiliti nella zona
GOMBERETO. Gombereto è un piccolo borgo situato nella zone della Controneria che - si potrebbe dire - è quasi autogestito dall’associazione paesana che conta più di 40 membri su appena 60 residenti. Una comunità che collabora per la realizzazione di una serie di feste ormai conosciute in tutta la Mediavalle e cerca di mantenere il decoro urbano con interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione.
Tanti i recuperi effettuati in questi anni: Piazza dei Caduti, la fontanella pubblica, Piazza del Borghetto e la Chiesina della Madonna Addolorata, piccolo gioiellino del paese. «Il lavoro all’edificio religioso è stato lungo ma tutti abbiamo messo in campo le nostre abilità – spiega Claudio Gemignani, presidente dell’associazione paesana –. Il luogo di culto è stato ristrutturato sotto ogni punto di vista: il tetto, le panche, le stazioni della Via Crucis, i lampadari, le finestre, le sedie, la pittura sulle pareti e persino i vestimenti clericali la cui fabbricazione originaria risale al 1700. Molti degli artigiani che hanno preso parte al restauro hanno chiesto solo il rimborso del materiale, offrendo cioè la manodopera. Adesso la chiesina viene utilizzata per scopi religiosi ma anche per organizzarvi mostre pittoriche di artisti locali».
L’edificio appare ora come un fabbricato in pietra ben tenuto, con campane ancora azionate a corda e un confessionale davvero caratteristico: una simil – porta fissata alla parete da aprire come separé tra sacerdote e fedele. «Oltre alla Chiesina – prosegue Gemignani – abbiamo messo mano anche ad altri luoghi simbolo del borgo. In Piazza dei Caduti per esempio abbiamo voluto ricostruire il tipico ambiente dell’aia di paese, dove fermarsi a riposare e fare due chiacchiere; così ci siamo dati da fare per ripulire il monumento centrale datato 1922 che era diventato nerissimo. Poi vi abbiamo sistemato le panchine, posizionato fiori, bandiere e cestini per i rifiuti. A turno ci alterniamo per tenere pulito».
Altri interventi effettuati: la risistemazione della fontanella paesana (situata proprio sotto Piazza dei Caduti) ed il pozzetto di accumulo acque costruiti intorno al 1523: «Questa polla qualche decennio fa – spiegano in paese – iniziò a mescere vino. Ci fu grande stupore ma poi, risalendo il percorso del rio, scoprimmo che la fonte passava da una cantina. Una cantina allagata, proprio quel giorno, dal contenuto di un tino che si era rotto».
Tornando inoltre verso l’ingresso del paese altre ristrutturazioni: il parco giochi riservato ai bambini locato su un terreno pubblico ma gestito dall’associazione e Piazza del Borghetto presso cui sono stati piantati alberi di ulivo ed il Comune ha provveduto a disegnare posti parcheggio. Cinque gli eventi infine che ogni anno vengono organizzati a Gombereto: Le Festa della Madonna a settembre, “La necciata” (nell’ambito del progetto di valorizzazione dei prodotti tipici), “Il Maggio cantato”, la Befana per i bimbi e naturalmente la nota festa Medievale che richiede forse il lavoro più impegnativo e prolungato nel tempo. «Tutti i proventi delle manifestazioni – ci fanno sapere – vengono reinvestiti in paese». Un esperimento, quello di Gombereto, che funziona e che si avvale anche della collaborazione dei tanti stranieri che lì si sono stabiliti: «L’Associazione – conclude Gemignani – ha eletto un intermediario culturale: la signora Teresa, inglese residente, che coordina la comunità anglosassone e ci aiuta con il suo gruppo in ogni attività organizzata».
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