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Nuovo colpo dei banditi delle farmacie
Pistole in pugno i due rapinatori con il casco e la moto nera terrorizzano medici e clienti dell’esercizio di Borgonuovo
GRAGNANO. Tre colpi in dodici giorni. Torna l’incubo della coppia di banditi che rapinano le farmacie. Dopo la «Lunardi» a San Cassiano a Vico (22 agosto) e la «Morganti» di Ponte all’Abate (28 agosto) ieri pomeriggio i malviventi hanno preso di mira la «S. Gemma-Coli» sulla via Pesciatina a Borgonuovo di Gragnano. Magro il bottino: poco meno di 400 euro. Ma la paura c’è stata perché il farmacista responsabile e le due colleghe che si trovavano dietro al banco sono state fatti inginocchiare dai rapinatori armati di pistole a tamburo. In quel momento all’interno del locale c’era anche una giovane cliente che è rimasta ferma in un angolo assistendo impietrita e impotente allo svolgersi degli eventi.
Modus operandi. Ormai è un clichè abituale dei due malviventi. Entrano indossando il casco integrale nero e pistola in pugno minacciano chi si trova dietro al bancone di vendita. Frugano nel registratore di cassa e se ne vanno in tutta fretta salendo su un scooter nero. Rapine a tempo di record che non durano più di un minuto e mezzo. Travisati e con indosso i guanti per evitare di lasciare impronte le immagini della videosorveglianza risultano del tutto inutili. Alla farmacia «S. Gemma» da decenni gestita dal dottor Coli sono le 18,25 quando i due banditi entrano in azione. Come fulmini si precipitano verso il bancone di vendita dove si trova il registratore di cassa. «Dove sono i soldi?» dice uno dei malviventi che mostra una pistola a tamburo. È l’unica traccia sonora. Poi apre il cassetto e si mette in tasca le banconote. L’altro invece fa inginocchiare sul pavimento i figlio del titolare e le altre due giovani farmaciste. Sono tutti spaventati, ma a nessuno viene torto un capello. La fuga è immediata sulla moto scura chi dice in direzione di Lucca e chi in direzione di Pescia. Alla fine si capirà che i rapinatori sono fuggiti verso la provincia di Pistoia.
Le indagini. L’allarme è immediato. Sul posto accorrono i carabinieri della stazione di Lammari assieme al nucleo radiomobile. Vengono istituiti posti di blocco, ma sino a tarda sera dei banditi non c’è traccia. Volatilizzati. D’altronde parallele alla Pesciatina scorrono altre strade che s’intersecano con viuzze secondario dov’è facile nascondersi. Di certo c’è che la matrice delle tre rapine - che complessivamente non hanno neanche fruttato mille euro - è identica. Gli autori sono gli stessi e le pistole sono vere come dimostra il primo colpo messo a segno alla farmacia Lunardi a S. Cassiano a Vico quando uno dei malviventi sparò un colpo in aria che andò a conficcarsi nel soffitto. Due banditi pronti a tutti e che, probabilmente, conoscono bene il territorio e sanno come, dove e a che ora colpire. C’è il rischio di una pericolosa escalation se le forze dell’ordine non riusciranno ad acciuffarli in tempi brevi.
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