Liquami in via dei Selmi i residenti accusano Acque
Ancora una volta saltano i tombini e le acque nere invadono strade e corti Aria irrespirabile e timori per bambini e animali, un abitante ha fatto causa
LAMMARI. Ancora liquami in via dei Selmi, a Lammari. Furiosi i residenti. «Ora abbiamo problemi anche quando non piove». E a settembre è fissata l’udienza civile per la richiesta dei danni ad Acque Spa.
Una vicenda che va avanti ormai da anni e alla quale i tecnici non riescano a trovare alcuna soluzione. In via dei Selmi, con una frequenza allarmante, saltano i tombini e le acque nere si riversano in strada e nelle corti. Accade in inverno, molto spesso, soprattutto in concomitanza con forti acquazzoni, e ora accade anche in estate, quando di pioggia intensa non se ne veda da un pezzo.
Ieri mattina, ancora una volta, i liquami hanno reso l’aria irrespirabile, le strade quasi impercorribili e le corti e i giardini invivibili. Immediata la richiesta d’intervento, ma ormai il danno era fatto. Per il resto della giornata, i residenti hanno dovuto ripulire tutto. A complicare la situazione c’è il fatto che i liquami sono finiti anche nella canaletta piena di quell’acqua che viene poi utilizzata per annaffiare i campi coltivati a valle di via dei Selmi.
A chiamare Acque Spa per segnalare l’emergenza sono stati Piero Berti e Vittorio Mori.
«Ci siamo accordit che il tombino era saltato - racconta Berti, che ormai da tempo ha un contenzioso aperto con la società che fornisce il servizio di acquedotto e fognatura a Capannori – .Non capivamo come mai, visto che di recente non ci sono stati acquazzoni degni di nota e che in estate, di solito, le condutture non sono sovra sfruttate. Eppure, ancora una volta, ci siamo ritrovati con i liquami davanti alla porta di casa. L’aria è rimasta a lungo irrespirabile, anche a causa del caldo. Alla fine, è arrivato un mezzo di una ditta incaricata da Acque di intervenire per cercare di risolvere il problema».
A causare tali disagi, secondo i tecnici degli abitanti della zona, è una tubatura realizzata nella maniera sbagliata, con una pendenza scarsa che non permette lo smaltimento delle acque nere. I residenti hanno chiesto più volte di intervenire in maniera risolutiva, ma fin qui il problema non è stato eliminato. «Per ben due volte i miei cani si sono ammalati. Gastroenterite dovuta a batteri, secondo il veterinario, dovuta al fatto che avevano bevuto l’acqua fuoriuscita dalle fognature quando il sistema era saltato e noi non eravamo a casa. Questo è solo uno dei disagi (e delle spese) che abbiamo dovuto affrontare. E che dire delle famiglie che hanno bimbi piccoli che giocano in quei giardini che periodicamente vengono invasi dagli scarichi?», dice Berti, che ha deciso di fare causa ad Acque ed è in attesa della prima udienza, prevista per settembre.
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