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Un week-end nel nome del formaggio
A Castelnuovo apre la fiera che si abbina con la mostra mercato degli arieti e con il mercato contadino
CASTELNUOVO. Appuntamento con la tradizionale fiera del Formaggio Garfagnino e la 4° mostra mercato degli arieti di razza garfagnina che anche quest'anno si svolgeranno insieme al mercato contadino che si tiene ogni mese il primo week end.
Sarà consegnato anche il premio Enzo Pedreschi: riconoscimento al ristorante Triti di Castelnuovo, per la sezione locale, e a Marco Giannasi, ambasciatore garfagnino in terra di Scozia. Domani è il giorno della tombolata in piazza Umberto nella domenica ricca di banchi per tutta Castelnuovo. La fiera del formaggio è una festa storica, radici che risalgono al 1430, che nei secoli è cresciuta fino a diventare l’appuntamento economico-commerciale più importante nell’Ottocento. Nel 1896 la fiera del formaggio garfagnino del primo settembre venne riconosciuta, per importanza e volume di scambi, come Esposizione Regionale.
Oggi la Valle e l’economia di questa sono molto cambiate, ma non mancano i partecipanti sia come avventori sia come allevatori e produttori. Quest’ultimi metteranno in gara le proprie forme che saranno valutate da una commissione di esperti ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi) dopo una lunga serie di assaggi e valutazioni sensoriali su forme (rigorosamente anonime e prenumerate all’atto dell’iscrizione) premia le migliori forme di pecorino, vaccino, caprino e misto nelle due categorie riconosciute: produttori e caseifici.
La mostra inizia alle 8 con l'iscrizione delle forme in gara e prosegue fino al tardo pomeriggio, ma l'esperienza insegna che le forme migliori si trovano e si acquistano prevalentemente di prima mattina. Nel pomeriggio tutte le forme premiate vengono messe in degustazione gratuita sotto il loggiato Porta. Alle 18 nella sala Luigi Suffredini in Piazzetta Ariosto la giornata si concluderà con la proclamazione dei vincitori del premio Enzo Pedreschi. Questo premio, istituito dal comune di Castelnuovo di Garfagnana, vuole ricordare Enzo Pedreschi, grande sostenitore della cultura e della tradizione eno-gastronomica del nostro territorio. I vincitori di questa edizione sono Roberto e Luca Triti, titolari dello storico ristorante, punto di ritrovo per gli artisti che transitano nel vicino Alfieri e “dove l’ottima cucina trasforma i prodotti tipici garfagnini in piatti raffinati ed innovativi”, si legge nella motivazione. L’altro premiato sarà Marco Giannasi, castelnovese di Glasgow, che dapprima aveva in Scozia un ristorante chiamato Ariosto ed ora ha recuperato la Butterfield Rest, una stazione ottocentesca, trasformandola in un ristorante dopo l’acquisto per 1 simbolica sterlina dal comune di Glasgow. (l.d.)
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