Tempeste di fulmini, danni e paura in Valle
In una strada sono saltati i telefoni, in una casa la canna fumaria è andata a fuoco Ecco come proteggersi dagli effetti indesiderati sugli elettrodomestici
CASTELNUOVO. Una tempesta elettrica. La Valle del Serchio è stata colpita da agosto da una serie di fulmini che hanno prodotti diversi danni. In particolare, nella notte tra sabato 24 e domenica 25 si sono registrate diverse scariche. Le compagnie assicurative sono subissate da richieste di verifica di sinistri dovuti alla caduta di fulmini, ma si può anche prevenire con accorgimenti all’impianto elettrico per proteggere la propria abitazione. La polizza, dunque, resta uno strumento di tutela molto utilizzato ed importante, ma per chi ha avuto più sinistri è consigliabile un intervento sull’impianto.
Tuoni e fulmini in abbondanza. Il Sirf, sistema italiano di rilevamento fulmini, sottolinea come negli ultimi anni ogni temporale produce un maggior numero di fulmini. Ed in Valle del Serchio hanno colpito duramente danneggiando elettrodomestici, ma anche tubi dell’acqua. Possono entrare da una canna fumaria e procurare danni in tutta la casa come successo in una villa a Piano di Coreglia. Sempre a Piano di Coreglia, in via di Nestrignana, sono saltate le linee telefoniche di tutte le case. Le abitazioni, ormai in “balia” della demotica, sono piene di attrezzature elettroniche di notevole valore. Questo ha fatto aumentare le polizze assicurative per salvaguardare i propri beni ed in questi giorni sono quindi numerosi anche i sinistri ratificati alle compagnie. Tanti sinistri e spesso accade che le compagnie si trovino assicurati che presentano più di un sinistro all’anno con il risultato che la polizza non viene rinnovata visto che il rischio ricorre diverse volte. Per prevenire e proteggere il proprio patrimonio, la polizza resta uno strumento, ma una difesa strutturale è necessaria.
Esiste già la certificazione degli impianti elettrici, ma non è obbligatoria l’installazione di alcun strumento “anti-fulmini” come possono essere gli scaricatori di sovratensione. Possono essere installati direttamente sulle prese degli elettrodomestici, si trovano anche inglobati nelle “ciabatte” elettriche, oppure possono essere installati nei quadri elettrici. Dopo il primo sinistro, il consiglio è provvedere a prendere misure di questo tipo.
Curiosità. Il fulmine libera scariche negative, il terreno positive e quindi il fulmine viene attratto dal terreno dove si neutralizza. Può sprigionare una corrente fino a 200mila ampere. Per calcolare la distanza in metri tra noi ed il fulmine, bisogna moltiplicare per 340 i secondi che passano tra il lampo ed il tuono. Ad esempio, se sono passati 2 secondi, la distanza è di circa 700 metri.
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