Il presidio
Ricoveri ed esami via web dal pronto soccorso
Al Campo di Marte è entrato in funzione un nuovo sistema informatico I medici dell’emergenza visualizzano e assegnano direttamente i posti letto
LUCCA. Il medico del pronto soccorso è in grado di ricoverare direttamente un paziente che necessita di un periodo di degenza individuando perfino il letto da assegnare al malato nella sezione dell’area medica più adatta alla sua patologia.
E presto, grazie a un sistema informatico in fase di ampliamento, questo metodo operativo sarà applicati per l’attività di diagnostica, le sale operatorie e i trasporti interni, funzione particolarmente importante in ambito ospedaliero.
La novità è stata illustrata dai vertici dell’Asl nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il direttore sanitario Joseph Polimeni, il direttore amministrativo Alessia Macchia, il responsabile della direzione medica ospedaliera Sergio Coccioli, la dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche Luciana Traballoni, la responsabile dell’assistenza infermieristica ospedaliera Luisa Natucci, il responsabile della gestione operativa e sviluppo organizzativo Alessandro Campani e l’addetto al supporto informatico Ivano Girletti.
La novità non è di poco conto e dovrebbe avere riflessi importanti per i pazienti, a partire da cure più immediate con un accorciamento dei ricoveri (oggi la durata media è di 7 giorni).
Di fatto l’operatore del pronto soccorso, da dove passa il 90% dei ricoverati nell’area medica, sul computer ha a disposizione quella che è stata definita la “control room”, una stanza di controllo per verificare disponibilità di posti letto (comprese le dimissioni imminenti) ed essere quindi in gradi di assegnare il paziente in un letto preciso. Senza più dover ricorrere a telefonate con questo o quell’infermiere per ricercare un posto in caso di necessità. E al momento del ricovero non solo inserisce una volta per tutte i dati del paziente ma può già programmare tutti gli esami di cui necessita. Il progetto infatti sarà esteso alla diagnostica, al blocco operatorio e ai trasporti interni - come detto - con l’obiettivo di migliorare la risposta assistenziale, riducendo i tempi morti che spesso determinano un allungamento del periodo di ricovero.
C’è poi un’altra novità alle porte: tra un mese o poco più si potrà iniziare il percorso della cartella clinica elettronica.
Questa nuova organizzazione (modello visual hospital) sarà ovviamente esportata e completata nell’ospedale San Luca ed è già stata indicata dalla Regione come un modello da seguire a livello toscano.
A ottobre inoltre operatori dell’Asl di Modena e dell’ospedale di Sassuolo effettueranno una visita al Campo di Marte per rendersi conto di questa nuova organizzazione.
Il nuovo modello gestionale si inserisce nell’ambito della riorganizzazione per intensità di cura, già attuata nel Campo di Marte e che troverà piena attuazione nella nuova struttura. Sono stati infatti mantenuti gli stessi posti letto, che sono stati però rimodulati con una forte responsabilizzazione del medico tutor e dell’infermiere di riferimento. Al centro dei percorsi c’è quindi il paziente, che viene affidato ad una specifica unità operativa ma che non deve più cambiare il posto letto che gli viene assegnato: i ricoverati non si spostano, ma sono gli operatori dell’azienda a farlo.
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