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Lucca

Aveva isolato otto famiglie

Lavori per rimuovere la frana di Santo Stefano

Lavori per rimuovere la frana di Santo Stefano

LUCCA. Al via dalla metà di settembre i lavori per la messa in sicurezza della frana che ha interessato 8 famiglie a Santo Stefano di Moriano. La giunta Tambellini ha infatti approvato l’esecuzione...

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LUCCA. Al via dalla metà di settembre i lavori per la messa in sicurezza della frana che ha interessato 8 famiglie a Santo Stefano di Moriano. La giunta Tambellini ha infatti approvato l’esecuzione di lavori urgenti che garantiranno ai nuclei familiari di poter far rientro nelle proprie abitazioni dopo l’ordinanza sindacale che ne aveva predisposto l’evacuazione visto il potenziale pericolo dato dalla presenza di massi instabili. Il Comune interviene in sostituzione del privato proprietario del terreno interessato dall’evento franoso, con addebito delle spese, in quanto il cittadino non ha ottemperato alla specifica ordinanza a firma del sindaco relativamente ai lavori di messa in sicurezza.

I tecnici degli uffici comunali hanno così predisposto una serie di indagini e analisi sul campo al fine si predisporre una valutazione delle primarie opere necessarie al ripristino delle condizioni di sicurezza per la revoca dell’ordinanza sindacale con cui erano stati evacuati gli otto nuclei familiari.

“Attraverso questi lavori – spiega l’assessore Francesca Pierotti – riusciremo a dare risposta alle otto famiglie che non hanno ancora potuto far ritorno nelle proprie abitazioni. L’impegno del Comune, amministrazione e uffici, è stato intenso in questi ultimi mesi per trovare le soluzioni necessarie al dare il via ai lavori e terminare gli interventi di messa in sicurezza in tempi brevi”.

Si provvederà in prima battuta alla realizzazione della barriera paramassi e di altre opere necessarie alla messa in sicurezza delle abitazioni. Successivamente si procederà all’opera di disgaggio dei massi e detriti instabili sul versante, all’esecuzione delle opere di protezione dell’area del movimento franoso e la costruzione di una barriera paramassi a protezione delle abitazioni evacuate.

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