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Lucca

Cerimonie solenni per la festa della Liberazione

Cerimonie solenni per la festa della Liberazione

Ma il Museo della Resistenza continuna a rimanere chiuso nonostante la convenzione tra Comune e attuali gestori

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LUCCA. La Provincia e il Comune di Lucca insieme per ricordare la Liberazione della città nel 69° anniversario della Liberazione dall'occupazione nazifascista.

Il 5 settembre si terrà un consiglio congiunto a Palazzo Ducale.

La seduta congiunta delle due assemblee sarà dedicata alla riscoperta e alla valorizzazione della figura di Carlo Del Bianco, professore e partigiano di cui quest'anno ricorre il settantesimo anniversario della morte e della cui storia, forse, si conosce ancora troppo poco.

Gli eventi legati alla Liberazione di Lucca, però, avranno un preludio: è in programma la celebrazione nella chiesa di Farneta della messa in suffragio delle vittime dell'eccidio avvenuto in quella località, a cui farà seguito la commemorazione della strage della Certosa.

Di fronte a tanto impegno per celebrazioni solenni stupisce però il silenzio di tomba che ancora circonda i ldestino del Museo della Resistenza in via Guinigi.

Nessun incontro tra Comune e attuale gestione c’è infatti stato per evitare che il Museo (tra l’altro apprezzatissimo anche da tanti turisti, soprattutto americani, affascinati dalle storie che i reperti raccontano, come spiegano le guide turistiche) continui a rimanere chiuso. Anche se il 25 Aprile, unico giorno di apertura, aveva avuto ottocento visitatori in poco più di cinque ore. cinque ore e mezzo. Nel museo sono custodite memorie e cimeli, tra cui le urne con la terra di S. Anna di Stazzema, Marzabotto e Auschwitz, risalenti a un arco di tempo che va dal 1900 al 1945.

Andrea Giannasi e Franco Lombardi, direttore scientifico e direttore generale del museo, avevano sostenuto che il Comune, proprietario dell'immobile, non aveva mai comunicato le ragioni per le quali non autorizza l'apertura, nonostante i nostri ripetuti solleciti. Tra l'ente locale e l'associazione Amici del museo storico della Liberazione, che gestisce le sei sale, esiste una convenzione firmata nel 2012. Tra gli impegni del Comune: farsi carico delle spese delle varie utenze, inventariare e catalogare il patrimonio museale, garantire a tutte le categorie di visitatori l'accesso alle collezioni. All'associazione, invece, il compito di sorveglianza, accoglienza e informazioni, senza compenso. La convenzione ha una validità di venti anni salvo il caso che l'amministrazione decida di destinare ad altri usi i locali, dandone un preavviso di sei mesi.

«Ma finora - avevano fatto notare Giannasi e Lombardi - preavvisi non ne sono arrivati, quindi la convenzione è valida».

Eppure la struttura rimane chiusa. Anche se, ad esempio, il 7-8 settembre saranno a Lucca figuranti e attori impegnati per una rievocazione della Liena Gotica, i quali avrebbero volentieri visitato il museo. Come le centinaia di persone e scolaresche che continuano invano fare richiesta.

L’amministrazione comunale non sta facendo una bella figura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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