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Una messa e un torneo di calcetto per ricordare Rossano

Una messa e un torneo di calcetto per ricordare Rossano

LUCCA. A quattro anni dalla prematura scomparsa di Rossano Bastianelli, capo della polizia penitenziaria del carcere di San Giorgio ucciso il 31 agosto del 2009 a S. Maria a Colle con un colpo di...

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LUCCA. A quattro anni dalla prematura scomparsa di Rossano Bastianelli, capo della polizia penitenziaria del carcere di San Giorgio ucciso il 31 agosto del 2009 a S. Maria a Colle con un colpo di pistola sparato dopo un banale litigio dal vicino di casa Pasquale Tavella, si terrà stasera alle 21 ai campi di calcetto della SS Annunziata il secondo memorial Rossano Bastianelli organizzato da Antonella e Valentina Pieri, la moglie e la figlia dello sfortunato responsabile della polizia penitenziaria. Alla manifestazione parteciparanno le squadre della questura, dei carabinieri e della polizia penitenziaria di Lucca. «Nessuno muore sulla terra finchè vive nei cuore di chi lo ama» è l’incipit che i familiari di Bastianelli amano citare ogni volta che si torna a parlare di Rossano e di una triste vicenda che non si è conclusa ancora a livello giudiziario. È prevista infatti per il 9 settembre la sentenza della Cassazione che dovrà mettere la parola fine ad una tormentata storia giudiziaria con due diversi pronunciamenti in primo grado e in corte d’Appello. La moglie e la figlia di Rossano, ringraziando sentitamente tutte le squadre partecipanti al memorial, ricordano che domani alle 19 nella chiesa di S. Maria a Colle verrà celebrata una messa in suffragio di Rossano Bastianelli. L’anno scorso a vincere il torneo di calcetto fu il gruppo donatori di sangue Fratres di Nozzano e miglior attaccante fu Guzzardi con 5 reti mentre il miglior portiere fu De Vise della polizia penitaria.

Alcuni mesi fa ci furono momenti di apprensione per l’auto di Valentina Bastianelli - parcheggiata accanto all’abitazione - che venne completamente distrutta da un incendio. I carabinieri di Nozzano guidati dal maresciallo Bini assieme ai vigili del fuoco hanno accertato che il rogo fu di origine accidentale escludendo quindi il dolo e riportando la serenità in ambito familiare.

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