Meteo
Due manifestazioni contro il mini-ospedale
Summit fra i comitati che si oppongono alla rivoluzione della sanità Chiesto un incontro al governatore Enrico Rossi per potenziare i presidi attuali
CASTELNUOVO. Non soltanto i sindaci dei due comuni sedi di ospedali, ma anche l’associazionismo si è ricompattato in difesa dei due attuali ospedali di Barga e Castelnuovo per evitare la realizzazione del “mini ospedale” unico da 80 posti letto.
Ieri mattina, infatti, c’è stato un incontro tra Umberto Sereni, in rappresentanza del Comitato in difesa del cittadino e l’Osservatorio per la sanità di Barga, e Francolino Bondi, consigliere comunale e presidente dell’associazione “Prima Castelnuovo”, da anni impegnata sul fronte caldo della sanità locale.
È emersa, a fine summit, la volontà comune di procedere sulla linea della difesa dei due attuali presidi e la chiusura netta alla realizzazione di una nuova struttura. Insieme, ognuno per il proprio territorio, le due associazioni solleciteranno i sindaci di Barga e Castelnuovo a chiedere ed ottenere un incontro in Regione col governatore Enrico Rossi e spingere mantenere e potenziare l’attuale status quo.
Quindi, lo spirito collaborativo partito dai due primi cittadini, Marco Bonini e Gaddo Gaddi, ha spianato anche la strada ad un’alleanza tra le varie anime dell’associazionismo. Dunque, si rafforza l’asse Barga – Castelnuovo: «Emerge la maturità di questa prospettiva unitaria, – afferma Sereni -, è un asse che rafforza la sua prospettiva di crescita della Valle, la cui unità è una condizione imprescindibile».
Dai sindaci è partito l’input, che i comitati sperano si allarghi a tutte le istituzioni: «Non sarà facile mettere assieme tutti i sindaci perché ci sono divisioni locali che affiorano sempre – continua Sereni -, ma la linea dell’unità è la strada obbligata, altrimenti si faranno gli interessi di chi va contro. Ora ci aspettiamo un riscontro da parte degli amministratori della Valle, a tutti i livelli. Non si può perdere questa occasione».
Sabato mattina, è previsto un nuovo incontro tra i comitati per fare il punto della situazione e sarà messo in campo l’idea di due manifestazioni promossa dai due comitati. Ancora mancano le date, ma l’idea è quella di realizzare due eventi di piazza sia a Barga che a Castelnuovo in momenti diversi, con i comitati marceranno assieme.
Naturalmente, Bondi e Sereni confidano nell’appoggio delle amministrazioni comunali, e quindi nel coinvolgimento dei due sindaci, ma non solo: «La ritrovata unità tra i sindaci di Barga e Castelnuovo è un segnale forte, un ottimo punto di partenza dopo aver rischiato la rottura – afferma Bondi -. È il modo per farsi sentire e difendere la sanità di tutta la Valle, non solo dei due comuni. Serve un nuovo clima, perché ci si renda conto che con le divisioni si perde tutti – afferma Francolino Bondi -.
«Bisogna trovare lo spirito unitario al di là degli interessi particolaristici. I segnali devono darli i sindaci nei confronti del presidente Rossi per accantonare il discorso dell’ospedale unico. Già oggi gli ospedali piccoli sono destinati a chiudere, figuriamoci far partire una struttura da 80 posti che partirebbe già morta». Insomma, la lotta - comune - sembra essere appena cominciata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google