Il Tirreno

Lucca

Identificazione vicina per i complici dell’aggressore

Identificazione vicina per i complici dell’aggressore

A buon punto le indagini delle forze dell’ordine sul ferimento del giovane sfregiato al volto da una bottigliata

1 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Non solo l’aggressore di Silvio Lucchesi, 22 anni, ferito al volto con i cocci di una bottiglia di vetro la notte tra sabato e domenica, ma anche gli altri giovani di estrema destra che erano con lui al momento dell’agguato sono già stati quasi tutti identificati dalle forze dell’ordine (ha funzionato alla perfezione la sinergia carabinieri-Digos) che stanno ricostruendo sulla base di testimonianze, ma anche di riscontri tecnici (celle telefoniche, telecamere di istituti di credito ed esercizi commerciali) quanto avvenne durante tutta la serata della Notte Bianca: dai momenti precedenti a quelli successivi l’aggressione che poteva costare la perdita di un occhio al ragazzo dell’associazione Torpedo. Un ferimento che ha «rovinato» una festa di popolo a cui hanno preso parte 50mila persone. «Sul rispetto della legalità non si fanno sconti» chiosa il questore Claudio Cracovia in prima fila anche durante la Notte Bianca. L’impressione è che - una volta delineati meglio i contorni della vicenda e soprattutto le responsabilità dei singoli - l’autorità giudiziaria possa emettere provvedimenti penali di una certa rilevanza nei confronti di chi attraverso gesti eclatanti vuol attirare su di sè l’attenzione generale violando ripetutamente la legge.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera