Il Tirreno

Lucca

Supermarket di hashish scoperto dai carabinieri

di Fabrizio Tonelli
Supermarket di hashish scoperto dai carabinieri

Blitz dei militari in un’abitazione di San Pietro a Vico, cinque arresti Ritrovati quattro iPad e due notebook rubati a un esperto informatico in centro

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LUCCA. Un piccolo supermarket dell’hashish è stato scoperto dai carabinieri che hanno recuperato quasi 900 grammi di stupefacente e arrestato le cinque persone, tre uomini e due donne, trovate nella casa. Dove è stato rinvenuto anche il materiale elettronico, notebook e iPad, rubato in centro storico nell’abitazione di un esperto informatico.

E’ proprio quest’ultimo che ha fatto scattare il blitz dei carabinieri, dato che ha fatto presente ai militari che il rilevatore Apple segnalava la presenza degli ipad - quattro - che gli erano stati sottratti in una casa di San Pietro a Vico, tra via dell’Acquacalda e via Pasquinetti. Una zona già monitorata dalle pattuglie dell’Arma dopo che era stato notato un viavai sospetto di persone provenienti anche da altre città.

L’altra sera intorno alle 23,30 una pattuglia della stazione di Borgo Giannotti ha raggiunto l’abitazione, vedendo le luci accese e rilevando la presenza in casa di più persone. A quel punto è stato chiesto l’intervento di altre pattuglie, comprese quelle del nucleo operativo e del radiomobile, e 15 carabinieri hanno di fatto circondato la casa, bloccando ogni eventuale via di fuga.

Quindi due militari hanno suonato alla porta e subito dopo uno degli uomini ha cercato di disfarsi di uno zaino dalla finestra sul lato posteriore dell’edificio. Ma i carabinieri presenti in quel punto lo hanno subito respinto, facendolo rientrare in casa. Dove i militati si sono trovati di fronte a un tavolo del soggiorno pieno di hashish. Immediatamente i cinque giovani sono stati identificati: nell’alloggio c’erano Abdel Monem Ebrahim, 23 anni, nato a Roma da genitori marocchini, residente a Segromigno in Monte; Eder Lunardi, 24 anni, nato in Brasile e residente a Segromigno in Piano; El Fkhaikh Abderrazak, 36 anni, marocchino residente a Torino; Elena Viperai, 28 anni, di Siena; Jamil Sanaa, 29 anni, marocchina, pure residente a Torino. Tutti risultano disoccupati.

Contemporaneamente all’identificazione dei presenti, i militari hanno perquisito l’abitazione rinvenendo panetti di hashish, hashish già diviso in pezzetti di pochi grammi, due piante di cannabis che venivano coltivate in casa, 16 pasticche di ecstasy, due bilancine di precisione e mille euro in contanti.

Poi sono saltati fuori anche gli iPad e i due notebook, oltre ad altro materiale elettronico, trafugati dalla casa dell’esperto informatico. E in una camera dell’abitazione sono stati rinvenuti un compressore elettrico marca Einhell e soprattutto una bicicletta da corsa in carbonio del valore di almeno 5mila euro. Su questi ultimi due oggetti sono in corso accertamenti e le persone che li riconoscono come propri possono rivolgersi alla stazione carabinieri di Borgo Giannotti con l’adeguata documentazione che ne dimostri la proprietà.

I cinque arrestati ieri mattina sono comparsi in tribunale per l’udienza di convalida. Il giudice ha disposto nei loro confronti gli arresti domiciliari in attesa del processo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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