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Muore dopo la caduta cantante ex dirigente di azienda
LUCCA. Il cuore di Stefano Santini, 50 anni, ex dirigente di un’azienda cartaria che dopo aver perduto il lavoro si era dedicato alla musica, ha cessato di battere domenica sera alle 23,30 nel...
LUCCA. Il cuore di Stefano Santini, 50 anni, ex dirigente di un’azienda cartaria che dopo aver perduto il lavoro si era dedicato alla musica, ha cessato di battere domenica sera alle 23,30 nel reparto di rianimazione della neurochirurgia dell’ospedale di Pisa. Incompatibili con la vita il trauma cranico e l’ematoma sottodurale che ha provocato l’inarrestabile emorragia. Santini attualmente era conosciuto come un apprezzato rocker. La sua passione per la musica era diventata attualmente la sua occupazione. Era la voce solista del gruppo punk rock Cosa Nostra divenuta celebre per le esibizioni al Foro Boario di Lucca e al Prodotto Non Conforme a Lunata. Nella notte di sabato era con gli amici alla Notte Bianca. Ha scherzato, cantato in compagnia. Poi un amico l’ha riportato nella sua abitazione di via Burlamacchi in centro. L’ha accompagnato sulle scale sino al pianerottolo. E lì si è consumata la tragedia. Santini è crollato all’indietro battendo la nuca su uno spigolo. Un tonfo sordo, l’amico telefona al 118, l’ambulanza che arriva sotto casa e la corsa prima al Campo di Marte e subito dopo alla neurochirurgica di Pisa. In stato di coma irreversibile. È stato operato d’urgenza nel tentativo disperato di salvargli la vita. Ma da quello stato di incoscienza non è più riemerso e il decesso è stato inevitabile. Sono in tanti a piangerlo per quella sua irrefrenabile passione per la musica che ha trasmesso al figlio Daniele, 21 anni, che sulle pagine facebook lo ricorda con un affetto struggente. Non sono ancora stati fissati i funerali. Stefano Santini lascia anche l’altro figlio Massimo, la moglie Mariella e i genitori Lanfranco e Paola. Lo ricorda con affetto anche la Confcommercio attraverso il direttore Rodolfo Pasquini e il presidente Ademaro Cordoni che esprimono profondo dispiacere per la tragedia consumatosi in una serata di festa.
Luca Tronchetti
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