Renziani e no: ecco la geografia Pd
Come si schierano i sindaci della Valle e i possibili scenari
BARGA. Alcuni non sono interessati alla partita perché in scadenza del doppio mandato, altri sono ancora in ballo, altri ancora devono scegliere cosa fare da grandi. E così, le prossime elezioni amministrative, quelle che eleggeranno ben 17 nuovi sindaci in tutta la Valle (salvo fusioni, naturalmente) saranno anche un banco di prova per i rappresentanti del Pd locale. La “lotta” tra renziani e antirenziani (o bersaniani che dir si voglia), rappresenta uno schema forse inviso all’elettore medio, ma che produrrebbe e produce tuttora, una serie di effetti politici reali.
Dunque, i sostenitori del sindaco di Firenze, si preparano alla lunga guerra di logoramento, un’avventura che mette in gioco anche il peso politico degli esponenti locali che rappresentano le varie correnti del Pd, lacerato anche in questi giorni da divisioni e polemiche a livello nazionale. L’asse dei renziani, fa perno sul collaudato asse formato dai ras dell’ex Margherita, ossia il senatore Andrea Marcucci e il consigliere regionale Marco Remaschi, a cui si aggiunge il segretario territoriale Patrizio Andreuccetti, che a Borgo a Mozzano potrebbe trainare il Pd verso consensi interessanti in un comune storicamente non certo di sinistra. Dall’altra parte, i bersaniani sono rappresentati dagli esponenti di punta l’onorevole Raffaella Mariani e il consigliere regionale Ardelio Pellegrinotti. Ma vediamo come son divisi i sindaci di centrosinistra.
Renziani. I sostenitori del sindaco di Firenze, sin dal momento della sua discesa in campo sono Marco Bonini (Barga), Valerio Amadei (Coreglia), Giordano Ballini (Villa Basilica, pur contigua alla Svizzera Pesciatina, ha aderito da tre anni all’Unione dei Comuni della Mediavalle), Mario Puppa (Careggine, e presidente dell’Unione dei Comuni Garfagnana), Moreno Lunardi (Fosciandora). Come si può notare, la Mediavalle è renziana, e in questa geografia politica il ruolo decisivo del duo Marcucci–Remaschi e la loro rete di contatti e fidelizzazione costruita nel tempo.
Antirenziani. La Garfagnana, invece, è filobersaniana, con la presenza di indipendenti che però non stravedono per Renzi. Sostenitori dell’ex segretario sono Maria Stella Adami (Gallicano), Oreste Giurlani (Fabbriche di Vallico), Paolo Fantoni (Piazza al Serchio), Francesco Angelini (Pieve Fosciana), Pier Romano Mariani (San Romano)
Indipendenti. Neutrali alla disputa, ufficialmente mai usciti allo scoperto nelle indicazioni di voto sono invece Dorino Tamagnini (Villa Collemandina), Domenico Davini (Minucciano), Rino Simonetti (Molazzana) e Francesco Giuntini (Castiglione). Perciò, come si può capire bene, i risultati delle primarie nazionali e i vari esiti locali, avranno rilevanza anche dentro i vari consigli comunali, per assicurarsi un vantaggio in termini di peso all’interno delle varie liste elettorali. In sostanza,la corrente che vince sceglie il sindaco. Salvo che, a seconda delle evoluzioni ai vertici del Pd, potrebbero esserci delle rese dei conti a livello locale e piccoli terremoti politici.
Nicola Bellanova
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
