Il presidio
Rimane ancora senza nome l’uomo dilaniato dal treno
ALTOPASCIO. Ancora senza nome l’uomo che giovedì sera è morto dilaniato sotto il treno partito da Viareggio e diretto a Firenze. Tra i poveri resti non sono stati trovati documenti di identità. L’uo...
ALTOPASCIO. Ancora senza nome l’uomo che giovedì sera è morto dilaniato sotto il treno partito da Viareggio e diretto a Firenze.
Tra i poveri resti non sono stati trovati documenti di identità.
L’uomo aveva all’apparenza tra i 35 e i 45 anni, era alto 1,75, di carnagione bianca.
Non risultano denunce di scomparsa e questo rende più difficile l’opera di investigazione, condotta dalla polizia ferroviaria di Pisa con la collaborazione dei carabinieri e della locale polizia municipale.
Le impronte digitali della vittima sono state inviate alla banca dati delle forze dell’ordine, a Roma, nella speranza che l’uomo in passato fosse stato schedato. Un tentativo per risalire alla sua identità. Altri tentativi non hanno dato alcun esito: sono state fatte ricerche nelle abitazioni limitrofe al luogo della disgrazia, ma non risulta nessuno assente da casa.
Nè sono state trovate in zona auto abbandonate.
Un fitto mistero, dunque.
Tutto era accaduto intorno alle 23 a un centinaia di metri dalla stazione, in direzione Firenze. Il macchinista (sul convoglio una cinquantina di persone) aveva visto una sagoma sbucare dal buio e gettarsi sulle rotaie. Vano il tentativo di evitare l’impatto azionando i freni. Un impatto terribile, che ha dilaniato l’uomo.
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