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Acquedotto da rifare, S. Ginese resta all’asciutto
Proteste in paese per le continue interruzioni del servizio e i notevoli disagi Il consigliere Raffanti denuncia rotture e perdite: «La gente non ne può più»
SAN GINESE. Continue interruzioni del servizio, strade piene di buche. A S. Ginese è proprio il caso di dire che l’acquedotto fa acqua da tutte le parti e i residenti iniziano a perdere la pazienza. Nelle ultime settimane sono stati aperti e chiusi cantieri in località Castello, Collina e Marchetti. Tutti per cercare di tamponare perdite e piccole rotture di una rete che è stata realizzata 40 anni fa e da allora mai ammodernata.
A raccogliere le lamentele degli abitanti è il consigliere comunale di maggioranza Romano Raffanti, che in paese abita da sempre. «Ormai sono anni che si va avanti così. L’acquedotto è arrivato a S. Ginese negli anni Settanta, ma da allora la rete non è mai stata rivista. Evidentemente, come è successo in altre zone del Capannorese (Castelvecchio di Compito, per esempio), si verificano continue rotture e, di conseguenza, continue riparazioni. È naturale che i residenti si lamentino, soprattutto in estate, quando di acqua se ne consuma di più e si passa più tempo a casa».
Proprio ieri mattina, conferma Raffanti, gli operai di Acque Spa erano al lavoro in località Marchetti, poco dopo la scuola elementare. Si rimane senz’acqua anche per mezza giornata e i disagi non mancano. Per non parlare dello spreco che le rotture e le perdite rappresentano.
«Quello delle perdite è un altro problema molto sentito – spiega Raffanti – e non solo per lo spreco d’acqua che ne consegue, ma anche per i danni che causano, soprattutto quando si verificano nella zona alta, da dove poi l'acqua si insinua negli scantinati delle case sottostrada. Il problema è stato segnalato più volte, ma non è facile venirne a capo».
L’acquedotto non è il solo problema a S. Ginese e dintorni. Raffanti ricorda che anni fa erano state annunciate alcune estensioni della rete, anche in seguito a denunce di scarichi abusivi, ma i lavori non sono mai stati eseguiti. «Il primo piano di investimenti annunciato riguardava la fognature a Colognora, ma non se ne è fatto niente. Anche in località Cecchini si attendono ancora i lavori promessi: una piccola estensione partita in località Villa, ma mai portata a termine. Acque Spa non investe in questa zona, almeno fino a quando non è costretta, come a Castelvecchio. L’amministrazione comunale dovrebbe pretendere di più, non con interventi in ordine sparso, ma con lavori mirati, zona per zona, soprattutto dove le reti sono vecchie».
Arianna Bottari
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