Il presidio
Via ai lavori per evitare l’isolamento di Campolemisi
VERGEMOLI. Tra pochi mesi, gli abitanti della piccola frazione di Campolemisi, potranno tornare a vivere senza il timore di dover restare isolati, come è già successo in passato dopo la tragica...
VERGEMOLI. Tra pochi mesi, gli abitanti della piccola frazione di Campolemisi, potranno tornare a vivere senza il timore di dover restare isolati, come è già successo in passato dopo la tragica alluvione del 1996.
Nei giorni scorsi, è stato aggiudicato l’appalto per il secondo lotto della sistemazione dell’unica strada d’accesso al paese. L’azienda Vando Battaglia Costruzioni, con sede legale nella vicina Molazzana, realizzerà entro sette mesi la mastodontica opera di messa in sicurezza, avendo battuto la concorrenza di quaranta aziende italiane. L’intervento, aggiudicato al costo di 509.462 euro (con un ribasso del 10,1% rispetto alla base d’asta), partirà nelle prossime settimane, per concludersi entro la prossima primavera.
Non si riuscirà ad evitare la stagione delle piogge, ma almeno i disagi finiranno: «Sono estremamente soddisfatto di poter sanare dopo decenni questa grave situazione di pericolo - afferma il sindaco Michele Giannini -, che finora per fortuna non ha creato danni alla popolazione, ma che ha costituito per tutti una spada di Damocle con la quale abbiamo vissuto per anni». Dal 1996, infatti, l’abitato di Campolemisi è collegato al resto del mondo tramite due strade, più volte negli anni colpite da eventi franosi che rischiano di isolare il borgo. Di queste arterie, l’unica praticabile è sempre a rischio esondazioni di canali e frane dall’alto, e che deve essere monitorata.
L’intervento, finanziato con fondi emanati dall’Alto commissario per gli eventi naturali del Ministero dell’Ambiente per tramite del comune di Vergemoli, concerne l’allestimento di micropali del diametro di un metro e profondi venti, per garantire una tenuta del suolo in caso di smottamenti: «È un’opera estremamente importante e complessa – continua Giannini -, e che ha richiesto lo studio di funzionari del Comune e della Provincia. Un lavoro di squadra costante, e che finalmente dopo decenni ha dato i suoi frutti, grazie anche all’intervento del Ministero». Le alternative al progetto, non invasive e impattante anche a livello visivo, erano due: o rifare una strada ex novo con la conseguenza di dover cambiare percorso e quindi spendere molto di più, oppure incanalare il fiume con un’opera di ingegneria idraulica che però, oltre a costare tanto, avrebbe cambiato l’intero paesaggio circostante. Con quest’opera che partirà dopo l’estate, l’investimento totale nell’area, considerati anche i lavori del primo lotto ammonta a oltre 800 mila euro. Attualmente, a Campolemisi vivono 42 persone, che però l’estate triplicano per effetto dei vacanzieri.
Nicola Bellanova
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