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Case in pericolo per i boschi in fiamme
Tre elicotteri e un Canadair impediscono al fuoco di lambire le case, ma il rogo distrugge dieci ettari di vegetazione
LUCCA. Una decina di ettari di bosco sono andati distrutti in un incendio partito da Asciano e che è arrivato sino alle frazioni di San Lorenzo a Vaccoli e S. Maria del Giudice con un paio di abitazioni lambite dalle lingue di fuoco.
Una giornata decisamente difficile per i vigili del fuoco del comando di via Barbantini impegnati durante l’intero pomeriggio a contrastare una serie di roghi di varia natura verificatisi in varie zone della Lucchesia: da Porcari ad Antraccoli sino a S. Pietro a Marcigliano. Sottobosco e sterpaglie andate a fuoco con le fiamme che si sono avvicinate pericolosamente ad abitazioni, annessi agricoli o sedi stradali.
Fiamme al passo di Dante. Senza l’intervento di tre elicotteri e un Canadair i pompieri non sarebbero riusciti ad aver ragione del rogo che ha devastato pinete e boschi nella zona che va da Asciano a San Giuliano Terme (3 persone evacuate e una strada momentaneamente chiusa) sino al territorio lucchese (al di là del foro in località il Castagno verso la Fontanaccia) rappresentato da S. Lorenzo a Vaccoli e S. Maria del Giudice.
Il forte vento dopo le 14 ha alimentato le fiamme con l’incendio che è sconfinato. Un’altissima colonna di fumo nero si è levata sopra la zona sud della città e la paura che il fuoco potesse attaccare case coloniche e campi coltivati è stata tanta. In meno di un’ora infatti il rogo aveva già raggiunto il passo di Dante pronto a scendere il crinale sino a valle. A quel punto gli elicotteri della Regione e il Canadair che hanno scaricato acqua e liquido ritardante si sono rivelati fondamentali per arrestare la marcia del fuoco. L’impegno delle squadre dei vigili del fuoco e dei volontari ha fatto il resto. Alle 16 il pericolo e la paura erano un ricordo e soltanto due abitazioni poste sul confine (ma in territorio lucchese) hanno rischiato davvero di essere lambite dalle fiamme. Ma non c’è stato bisogno di ordinanze di evacuazione.
E la sicurezza della gente del posto non è mai stata messa in discussione. A scopo cautelare l’Enel ha provveduto a disattivare momentaneamente le linee dell’alta tensione mentre carabinieri e polizia hanno vigilato affinché i curiosi (in tanto hanno scattato foto con i loro cellulari e gli automobilisti in transito hanno rallentato o si sono fermati per osservare le operazioni di spegnimento) fossero a distanza di sicurezza.
Gli altri interventi. Momenti di paura anche in località Martellacci a Porcari per un incendio di sterpaglie con le fiamme che hanno rischiato di avvicinarsi alle case.
L’arrivo di sei pompieri con tre automezzi ha evitato al rogo di propagarsi. Sottobosco e sterpaglie bruciate da privati, che poi non sono stati in grado di controllare il rogo scaturito, hanno interessato la frazione di S. Pietro a Marcigliano (Capannori) e il territorio di Antraccoli. Anche in quel caso il tempestivo intervento dei vigili del fuoco è stato determinante.
Luca Tronchetti
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